Coronavirus: in fuga da Brescia alla Puglia, gli ultimi km a piedi per evitare i controlli. Sette denunciati

di Enrico Chillè
Sono fuggiti da Brescia, dove vivono e lavorano, per tornare nei loro paesi d'origine, in Puglia. Lo hanno fatto con un furgone a noleggio, abbandonato poi nei pressi di un casello autostradale per evitare i controlli e proseguire a piedi. La loro fuga, però, è stata fermata dalle forze dell'ordine ed è scattata la denuncia per violazione delle norme di contrasto al coronavirus.

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I protagonisti della vicenda sono sette operai, originari dei comuni di Molfetta e Terlizzi, in provincia di Bari. Dopo la chiusura della fabbrica in cui lavoravano, i sette operai avevano deciso di tornare nelle loro città d'origine, violando i decreti della Presidenza del Consiglio che vietano gli spostamenti da una città all'altra. Dopo aver attraversato varie regioni italiane, il gruppo era arrivato nei pressi del casello autostradale di Molfetta, sulla A14. Qui, per evitare i conrolli, hanno abbandonato il furgone e proseguito il rientro a piedi, con tanto di mascherine e grossi bagagli.

A riportare l'episodio è l'edizione di Bari de La Repubblica. Due dei sette operai, residenti a Molfetta, erano riusciti a rientrare a piedi nel Comune ma, a poche centinaia di metri da casa, sono stati immortalati da alcune telecamere di sicurezza installate in strada e sorpresi dai carabinieri e dalla polizia locale. Gli investigatori sono riusciti anche a identificare gli altri cinque 'fuggitivi', rintracciati dopo essere rientrati nelle loro abitazioni. Ai sette uomini è stata inoltrata una denuncia, oltre all'obbligo di auto-isolamento per 14 giorni.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Marzo 2020, 14:45
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