Coronavirus, Briatore boccia Conte: «Doveva dare soldi ai cittadini non ai sindaci. È uno scandalo»

Coronavirus, Briatore boccia Conte: «Doveva dare soldi ai cittadini non ai sindaci. È uno scandalo»

Ospite ieri sera a Non è l’Arena, trasmissione condotta da Massimo Giletti su La7, Flavio Briatore non le ha mandate a dire ancora contro il Governo presieduto da Giuseppe Conte. «Ha dato 300-400 milioni, ma i soldi non doveva darli ai comuni ma direttamente ai cittadini con il telefonino - le sue parole - perché ai sindaci? La metà di quelli del Sud è commissariata».

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«Quand’è che questa gente riceve i soldi? Ne hanno bisogno domani. Gli autonomi, chi lavorava in nero, sono sempre esseri umani - ha detto Briatore - Non hanno più soldi perché non fanno nulla da mesi. I soldi vanno inviati col telefonino, non dati al sindaco: così aspetteranno un mese, un mese e mezzo, poi il sindaco li darà prima a chi lo ha votato, e dopo a chi non lo ha votato. È uno scandalo». «400 milioni per 8mila comuni sono niente, sono 50mila euro per comune: togli quelli grandi che prendono la maggior parte dei soldi, i piccoli comuni prenderanno 15-20mila euro. Per quanto tempo possono sfamare le persone con questi pochi soldi? Non bastano, non servono a niente, lo Stato deve dare soldi alle aziende e non alle banche». «Io avevo 18 ristoranti, 12mila dipendenti, ho tutti in cassa integrazione: quando dovrò ripartire avrò bisogno di cassa e di tempo, ci vogliono almeno due mesi per ricominciare. Bisogna fare debito, dare i soldi adesso alle aziende, non tra due mesi quando sarà tutto chiuso», ha detto ancora.

Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Marzo 2020, 13:09
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