La regina Elisabetta in smart working: per la prima volta l'udienza a Buckingham Palace è in collegamento da ​Windsor

La regina Elisabetta in smart working: per la prima volta l'udienza a Buckingham Palace è in collegamento da Windsor

Niente carrozza, niente feluche, niente alte uniformi storiche o moderne in parata. L'emergenza Covid colpisce anche le tradizioni più suggestive del Regno Unito, dove la 94enne regina Elisabetta - costretta da tempo a un isolamento precauzionale pressoché totale nel castello di Windsor, fuori Londra, su raccomandazione dei medici e del governo britannico - ha sostituto la secolare cerimonia dell'accoglimento delle credenziali dei nuovi ambasciatori con un'asettica udienza virtuale.

 

L'usanza, immutata fin dal tempo di un'altra sovrana longeva, la regina Vittoria, prevede come consuetudine che il diplomatico designato arrivi a Buckingham Palace abbigliato di tutto punto, ed eventualmente in compagnia della (o del) consorte, a bordo d'una sfavillante carrozza landau d'epoca. Ma i tre ambasciatori di fresca nomina presentatisi nelle scorse ore - Sophie Katsarava, Gil da Costa e Ferenc Kumin, capi missione presso la Corte di San Giacomo in rappresentanza rispettivamente della Georgia ex sovietica, di Timor Est e dell'Ungheria - si son dovuti accontentare di uno scambio di messaggi e di cortesie in video collegamento con Windsor, dove Sua Maestà trascorrerà eccezionalmente quest'anno pure il Natale, in compagnia del 99enne principe consorte Filippo.

 

La regina, come ricorda l'agenzia Pa, ha tenuto la sua ultima udienza di persona a Buckingham Palace il 18 marzo scorso, alla vigilia del primo lockdown imposto nel Regno dalla pandemia, ricevendo il commodoro Stephen Moorhouse, comandante uscente della portaerei della Royal Navy a lei intitolata (la Queen Elizabeth), e il di lui successore, capitano di vascello Angus Essenhigh. 


Ultimo aggiornamento: Sabato 5 Dicembre 2020, 09:32
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