Strangola l'amante dopo che rivela la loro relazione clandestina alla moglie: poliziotto finisce in manette
di Nico Riva

Strangola la sua amante dopo che rivela la loro relazione clandestina alla moglie: poliziotto finisce in manette

«Ti sto tradendo», ha scritto alla moglie del suo amante, volendo denunciare quella relazione clandestina e tossica che portava avanti da dieci lunghi anni. Sono state le sue ultime parole. Poco dopo, Claire Parry è stata strangolata a morte dal suo amante, il poliziotto Timothy Brehmer. 

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Il 9 maggio scorso, a West Parley (Inghilterra) l'agente di polizia Timothy Brehmer aggrediva brutalmente la sua amante, l'infermiera Claire Parry, strangolandola in un parcheggio. Il poliziotto ha usato tanta forza da spezzarle un osso nel collo: la donna è morta il giorno seguente in ospedale. I due, entrambi sposati e 41enni, avevano una relazione extraconiugale da oltre dieci anni. Secondo quanto riporta la stampa britannica, Parry era intenzionata a chiudere quel tossico rapporto clandestino, perché aveva scoperto che il poliziotto aveva avuto almeno altre due donne. 

Per questo motivo, l'infermiera aveva deciso di togliersi quel peso dalla coscienza e raccontare tutto alla moglie di Brehmer. Così, ha preso il telefono del poliziotto e ha inviato un messaggio a sua moglie, scrivendo: «Ti sto tradendo». Da quel momento, l'uomo ha perso il controllo causando la morte dell'infermiera.

La polizia ha poi ritrovato un altro messaggio, nel cellulare della defunta e indirizzato alla signora Brehmer. «Cara Martha, quello che sto per dirti non credo ti sorprenderà. Penso tu abbia sempre sospettato ma cercato di ignorare. Non c'è un modo semplice per dirlo, quindi andrò direttamente al punto: tuo marito è una puttana. Sia io che almeno altre due donne siamo cadute nella trappola delle sue parole e del suo fascino, alle sue promesse e bugie. Mi aveva convinto anni fa che io e lui avremmo avuto un radioso futuro, ma non mi aveva detto che era sposato. Quando l'ho scoperto, mi ha detto che ti avrebbe lasciata, ma non è mai successo». 

Subito dopo l'aggressione, due passanti hanno notato Brehmer in stato di confusione e con delle ferite d'arma da taglio al braccio. Si sono avvicinati e lui ha detto di essere stato accoltellato da Parry, priva di sensi nel retro dell'auto. I passanti hanno chiamato la polizia e in seguito si è scoperto che le ferite del poliziotto erano autoinflitte. Davanti alla Corte di Salisbury, l'imputato si è dichiarato colpevole di omicidio colposo, rifiutando l'accusa di omicidio volontario: sostiene di aver afferrato la donna al collo per spingerla fuori dall'auto, non per ucciderla. Il processo continua. 

 

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Ottobre 2020, 10:37
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