Il mostro di Firenze era un serial killer americano? «Aveva già ucciso negli USA, si firmava Zodiac»
di Domenico Zurlo

Il mostro di Firenze era un serial killer americano? «Aveva già ucciso negli USA, si firmava Zodiac»

Il mostro di Firenze non era Pacciani? Prima di giungere ad una conclusione così clamorosa, ovviamente, c’è da attendere e fare mille verifiche. Ma le rivelazioni choc che vengono dagli Stati Uniti, negli stessi giorni in cui la Procura di Firenze sta cercando di far luce sul presunto coinvolgimento di altre due persone, faranno decisamente parlare.

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Secondo uno scoop del Giornale, il vero assassino sarebbe infatti un ex ufficiale americano, J.B., 82 anni: un serial killer che aveva già operato nel suo Paese con il soprannome di Zodiac. Un ex soldato, per 10 anni nella polizia militare e reduce del Vietnam, che per interposta persona avrebbe confessato di essere l’autore materiale degli omicidi avvenuti nella campagna fiorentina tra il 1974 (il primo a settembre, lui si era stabilito in italia a luglio) e il 1985.

Del presunto killer avrebbe parlato anche Mario Vanni, il postino condannato nel 2000, che lo indicò come “Ulisse” in una intercettazione del 2003 nel carcere di Pisa. Prima del suo arrivo in Italia, per 8 anni (dal ’66 al ’74) aveva ucciso anche in California, inviando “messaggi cifrati” alla stampa ma senza mai consegnarsi.

Le carte sono in possesso della Procura fiorentina: un documento di 4 pagine in cui l’uomo ammette di essere l’assassino. “Non mi sono consegnato per non mettere nei guai gli altri”, avrebbe ammesso l’ex funzionario americano, un insospettabile. A Firenze dopo il 1974 furono 14 i ragazzi uccisi, 7 coppie: in America le vittime furono invece almeno 6, omicidi firmati col nomignolo di Zodiac. E i suoi colleghi dell’esercito sapevano, almeno stando a quanto afferma lui.

Per i delitti del mostro di Firenze nessuno è mai stato condannato, sebbene nell’immaginario popolare i colpevoli furono i ‘compagni di merende’ tra cui Pietro Pacciani, che però morì il 22 febbraio 1998 dopo essere stato assolto in appello. Sentenza discussa, se si pensa che Mario Vanni e Giancarlo Lotti furono invece condannati perché suoi complici.

L’autore del documento con le ammissioni dell’82enne presunto killer è un giornalista che lo ha incontrato ed è diventato il suo biografo: in questi incontri confessò di essere lui sia il mostro di Firenze, proprio nei giorni in cui trapelarono notizie sulle nuove indagini riguardanti Giampiero Vigilanti, sia Zodiac, il serial killer più ricercato di sempre. Per il giornalista non c’è nessun dubbio che sia lui lo stesso americano di cui Vanni, appunto, parlò come ‘Ulisse’.
Mercoledì 30 Maggio 2018, 17:24
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