Marshmallows "boobies" e "booty" da "spremere" nei supermercati, scoppia la polemica: «È sessismo»
di Simone Pierini

Marshmallows "boobies" e "booty" da "spremere" nei supermercati, scoppia la polemica: «È sessismo»

All'inizio di questa settimana, la linea di supermercati Poundland in Gran Bretagna è stato criticato dai clienti per aver rilasciato una serie di marshmallows sotto il nome di "boobies" e "booty" (la cui traduzione è piuttosto semplice), incoraggiando le persone a spremerli. I bizzarri dolci erano venduti nella sezione "novità" del negozio.



Queste parole hanno infastidito molte donne, che hanno anche contestato la mancanza di dolci a forma di pene del negozio. Ma nonostante il clamore dei social media sui marshmallows in vendita, Poundland non si è scusato.

Invece di scusarsi con coloro che si erano lamentati, l'azienda ha semplicemente detto loro di "ignorare" il problema. Un portavoce di Poundland ha detto: «Se qualcuno si è offeso, non lo obbligheremo a comprarli. Solo perché a qualcuno non piace qualcosa che facciamo, crediamo che abbia il diritto automatico di impedirci di farlo per migliaia di altre persone a cui piace».

Sui social però la polemica sta crescendo: «Che cosa state cercando di dire con questi prodotti alle famiglie che vengono in negozio?», scrivono gli utenti su Twitter. «Nessun segno di cose maschili da assaltare sessualmente, nessun testicolo da afferrare? Perché abbiamo caramelle come queste che di solito fatte per i bambini?».
Venerdì 11 Gennaio 2019 - Ultimo aggiornamento: 19:37
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