George Floyd, il fratello racconta della telefonata con Trump: «Troppo breve, non mi ha nemmeno fatto parlare»

George Floyd, il fratello racconta della telefonata con Trump: «Troppo breve, non mi ha nemmeno fatto parlare»

Donald Trump ha telefonato alla famiglia di George Floyd, il cittadino afroamericano ucciso durante un arresto a Minneapolis, ma come racconta il fratello non li ha lasciati nemmeno parlare. Philonise Floyd, ha dichiarato che la sua conversazione con il presidente è stata «Troppo veloce», unilaterale, visto che ha parlato solo Trump senza lasciare che loro rispondessero.

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Intervistato dalla stampa locale,  Philonise  ha affermato di non aver avuto l'opportunità di parlare: «Era difficile. Stavo cercando di parlargli, ma continuava a volermi mandare via, come se mi dicesse ‘non voglio sentire di cosa stai parlando’. E gli ho solo detto che voglio giustizia. Ho detto che non potevo credere che abbiano commesso un linciaggio moderno in pieno giorno».

Questa la versione del fratello della vittima per la quale tutta la città sta manifestando in questi giorni. L'aggressione a Floyd ha però indignato l'opinione pubblica di tutto il mondo. Il poliziotto, ritenuto responsabile dell'omicidio,  è stato arrestato
Ultimo aggiornamento: Monday 1 June 2020, 12:37
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