Il neonato salvato in mare da un militare, il dramma della foto simbolo: «Era congelato, freddo, non si muoveva»

Migranti, la foto del militare che salva un neonato in mare simbolo della crisi in Spagna

Un militare della Guardia Civil salva un neonato in mare. E' l'immagine simbolo della crisi che si sta vivendo l'enclave spagnola di Ceuta, nei giorni in cui dal Marocco migliaia di cercano di raggiungere la Spagna. Sui media spagnoli Juan Francisco, agente del Gruppo Speciale di Attività Subacquee della Guardia Civile (GEAS), ha raccontato non solo la durezza di quell'immagine ma anche la terribile situazione che si sta vivendo a Ceuta. "Abbiamo preso il bambino, era congelato, freddo, non si muoveva ...", ha detto, spiegando che la madre portava il bambino sulla schiena come fanno molti altri genitori. "È stato traumatico", ha assicurato.

Postata su Twitter, la foto in pochissimo tempo ha ricevuto migliaia di like e centinaia di commenti. "La Guardia Civil di #GEAS e #ARS salva la vita a decine di minori giunti a #Ceuta via mare con le loro famiglie", si legge nel post.

 

 

Nei giorni scorsi migliaia di immigrati sono entrati a piedi o a nuoto. Come riportano i media spagnoli, migliaia di giovani, ma anche famiglie, si sono gettati in mare per raggiungere il territorio spagnolo, di fronte alla passività delle autorità di confine marocchine. Tra quanti sono entrati irregolarmente in territorio spagnolo si stima che vi siano circa 1.500 minori, mentre un uomo sarebbe morto nel tentativo.

 

 

Re Felipe IV pronto a mediare con il Marocco

La Casa Reale spagnola attende istruzioni della Moncloa per avviare una mediazione nella nuova crisi tra Madrid e Rabat. Lo rivela El Mundo, sottolineando come re Felipe VI possa trasformarsi in un attore importante, intercedere e cercare di allentare le tensioni causate inizialmente dall'ingresso in territorio spagnolo per motivi umanitari del leader del Fronte Polisario. Ma lo spazio di manovra del re è soggetto al confronto con la Moncloa e all'azione che quest'ultima intende avviare.
Al momento il re ha avuto una conversazione telefonica ieri mattina con Pedro Sánchez nel corso della quale hanno analizzato "le linee di azione" da seguire. Successivamente Don Felipe si è messo in contatto con il presidente-sindaco di Ceuta - dove sono arrivati improvvisamente migliaia di migranti provenienti dal Marocco - per esprimergli la propria 'solidarietà''.

 

Madrid schiera esercito

Ieri nell'enclave spagnola le autorità di Madrid sono state costrette a schierare diverse unità dell'esercito. I militari sono stati impiegati a sostegno della polizia, per controllare le strade della città, dopo l'ingresso di quasi 6mila immigrati, in gran parte marocchini, attraverso le barriere di confine. L'esercito, secondo i media spagnoli, è stato schierato nella zona di Tarajal, dove si concentra gran parte degli immigrati. I militari hanno impiegato anche mezzi blindati sulla spiaggia, con l'obiettivo di raggruppare principalmente minorenni. Ha anche portato veicoli blindati sulla spiaggia di Tarajal. L'intenzione delle autorità spagnole è quella di negoziare con il Marocco il rientro degli immigrati. Entro la giornata di ieri, ha riferito a Tve il ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska, erano stati già effettuati 1.500 rimpatri. Per accelerare le procedure, dalla Spagna sono stati inviati 150 agenti di polizia.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Maggio 2021, 22:47
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