Condannata alla pena di morte si salva (per il momento) grazie al covid: gli avvocati sono positivi e slitta l'esecuzione
di Alessia Strinati

Condannata alla pena di morte si salva grazie al covid: gli avvocati sono positivi e slitta l'esecuzione

Si salva dalla pena di morte grazie al Covid. Lisa Montgomery, la prima donna degli Stati Uniti a dover subire la pena di morte dopo 60 anni, ha visto rinviare la data del giudizio dopo che i suoi legali hanno contratto il virus. La donna doveva essere giustiziata in questi giorni ma la data è stata spostata al 21 gennaio. 

 

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Il giudice federale ha concesso un rinvio dopo che i legali di ufficio assegnati alla donna, Kelley Henry e Amy Harwel, hanno chiesto di prorogare la data dopo essersi entrambi ammalati di covid. Inizialmente avevano chiesto fosse spostata all'8 dicembre, ma le loro condizioni di salute ancora non permettono di poter seguire la causa, così è stata ulteriormente rinviata.

 

Lisa, oggi 52enne, nel 2004 uccise una donna di 26 anni strangolandola, poi le tagliò la pancia e rubò il feto di 8 mesi. Il bambino si salvò, ma la donna fu fermata, arrestata e condannata alla pena di morte per il terribile delitto che ha ucciso la giovane donna e ha messo gravemente a rischio anche la salute dal bambino. Lisa ha sempre sofferto di gravi disturbi mentali, condizione aggravata dalla sua dipendenza dall'alcol, e più volte ha chiesto la grazia, ma non le è stata mai concessa. Ora proverà ancora una volta a chiedere la grazia, cercando di convincere il giudice a trasformare la pena di morte in ergastolo. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Novembre 2020, 19:36
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