Affrontò i terroristi dell'Isis a mani nude e rimase ferito. Due anni dopo negato il risarcimento danni
di Enrico Chillè

Affrontò i terroristi dell'Isis a mani nude e rimase ferito. Due anni dopo negato il risarcimento danni

Per tutti è stato un eroe, diventato famoso con l'appellativo di 'Leone del London Bridge'. Eppure oggi Roy Larner, l'uomo che il 3 giugno 2017 affrontò gli attentatori dell'Isis a mani nude durante l'attacco a Londra e rimase ferito, si è visto negare lo status di vittima del terrorismo, indispensabile per avere un risarcimento danni.

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L'uomo, che oggi ha 49 anni, si trovava proprio sul London Bridge al momento dell'attacco e, mentre il resto della folla fuggiva in preda al panico, aveva deciso di affrontare a mani nude i terroristi armati di coltelli. «F*****o, io sono del Millwall», aveva urlato l'uomo agli attentatori dell'Isis, rivendicando la fede calcistica nel club noto più per la violenza dei suoi tifosi che per i risultati sportivi ottenuti in 134 anni di storia.

Dopo la colluttazione con i terroristi dell'Isis, Roy Larner aveva riportato gravi ferite alla testa e alle braccia, oltre a soffrire di disturbo da stress post-traumatico. Oggi, però, come riporta il Mirror, a oltre due anni di distanza questo 49enne, padre di famiglia, si è visto respingere la richiesta di risarcimento danni come vittima del terrorismo. Il motivo? A carico dell'uomo ci sono alcuni precedenti, già scontati, che però pesano come macigni sulla sua fedina penale: un'aggressione in strada aggravata dall'odio razziale ed una violazione di un divieto di avvicinamento nei confronti della madre, che ha 80 anni.

Roy Larner ha pagato il suo debito con la giustizia, ma quelle precedenti condanne hanno finito per impedirgli di ottenere un risarcimento, nonostante quasi tutti, dopo l'attentato, lo avessero definito un vero eroe. «Questa situazione è assurda, quell'attacco mi ha ferito soprattutto dal punto di vista mentale. Vorrei solo rifarmi una vita, ora, e speravo che quel risarcimento mi potesse aiutare a rimettermi in piedi. Ho molti problemi economici e vivo ancora in casa di un amico che mi ospita e mi concede il suo divano per dormire» - spiega l'uomo - «Comunque, non sono pentito di ciò che ho fatto e lo rifarei anche oggi, anche se penso che forse sono stato un po' idiota. Adesso sto pensando di fare ricorso contro quella decisione, quei soldi mi servono e forse me li merito».
Lunedì 15 Luglio 2019, 22:42
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