Istat, natalità in calo. Antonio Golini: «Presto nessuno pagherà le pensioni»
di Mario Fabbroni

Istat, natalità in calo. Antonio Golini: «Presto nessuno pagherà le pensioni»

Antonio Golini, professore emerito in Demografia presso le università La Sapienza e Luiss nonché ex direttore Istat: quali le conseguenze economiche della continua denatalità?
«In primis, il crollo del numero dei lavoratori, specie degli under 35. Le persone sono sia produttori che consumatori, non solo economici ma anche culturali».
Molti cittadini anziani e pochi giovani, torna prepotente il tema delle pensioni...
«Ottanta anni fa il numero dei giovani era elevato, si facevano tanti figli. E anche il lavoro ne ha beneficiato. Ora la mia pensione, per fare un esempio, chi la pagherà? Ci sono sempre meno contributi da lavoratori giovani. Il mercato del lavoro subisce uno squilibrio enorme».
Insieme al collega del Tg1 Marco Valerio Lo Prete, lei ha firmato il un libro Italiani poca gente. Nessuno legge o ascolta certe previsioni?
«Siamo troppo assillati dal presente, non si guarda più in là del proprio naso...».
La politica dello struzzo...
«Già. Invece serve un cambiamento culturale e di sostegno alle famiglie. Ci sono coppie che non voglio o non posso avere figli: così vanno incentivate tutte le altre, con interventi seri e duraturi». 

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Febbraio 2020, 08:23
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