Birra, una filiera che vale oltre 9 miliardi

È buona da bere e vale oltre 9 miliardi di euro. La filiera della birra negli ultimi tre anni ha rappresentato un mercato in crescita (17%) di oltre un miliardo passando da 7.834 milioni di euro a9.169 milioni di euro. Secondo i dati diffusi dall'Osservatorio Birra nella presentazione del terzo rapporto «La creazione di valore condiviso del settore birra in Italia» realizzato da Althesys per conto della Fondazione Moretti questo aumento non ha portato ricchezza solo a chi producela birra. Anzi, ne hanno beneficiato soprattutto le fasi avalle e a monte della filiera.In percentuale è salito soprattutto il valore condiviso relativo alle forniture di materie prime(+55%,da 273,3 a 423,6 milioni di euro).Mentre hanno una crescita in linea con la mediadella filiera (trail +13e il +17%) le fasi della produzione e della distribuzione e vendita, anche se più rilevante in valoriassoluti (rispettivamente 1632 milioni e7.051 milioni di euro). In tre anni, inoltre, è aumentato del +19,4% il contributo fiscale della filiera della birra, che nel 2018 ha portatoalle casse dello Stato ben4,3 miliardi, mentre le accise sonopassate da 609 milioni di euro a 711 milioni (+16,7%). 



Non solo: la filiera della birra dà lavoro a 92.190 dipendenti in tutta Italia tra lavoratori dipendenti, indipendeti e indotto. In tre anni sono stati creati 4500 nuovi posti di lavoro. In termini di occupazione,la birra permette a quasi 100.000 famiglie di avere una fonte di reddito. In particolare, nel 2018per ogni addetto alla produzione dellabirra, il settore è riuscito ad assicurare ben 29,3 occupati complessivi a livello di filiera. 



ll contributo delle aziende birrarie a questo percorso di valorizzazione della birra e della sua cultura è fondamentale e si declina tra innovazione, alta formazione, diversificazione dei gusti e dell’offerta. In tre anni, i grandi gruppi hanno avutola possibilità di investire e i piccoli imprenditori dicrescere ulteriormente e ampliare la propria capacità distributiva. Heineken,presente nel nostro Paese dal 1974,ha portato ricchezza e occupazione puntando sulla valorizzazione di birre locali che hanno una tradizione e un posto speciale nel cuore delle persone .Portando cioè nel bicchiere di birraun universo valoriale fatto diterritori, persone, tradizioni locali.La conferma arriva daSøren Hagh, amministratore d elegatodi Heineken Italia:  «Da qualche anno c’è un nuovo modo di bere birra in Italia.Il consumatore italiano cercasempre più birre che hanno una storia da raccontare, un’esperienza in cui possano riconoscersi.Heineken Italia hainterpretato questa istanzafornendo un respiro nazionaleo perfino internazionale abrandche avevano un vissutosoprattuttoregionale. È una filosofia imprenditoriale  un percorso che abbiamo cominciato con Birra Moretti, passandoper Ichnusa fino alla novità di quest’anno Birra Messina, un marchiofino apocotempo fa quasi sconosciuto dagliitaliani ma vero e proprio orgoglio per la Sicilia»
Venerdì 29 Novembre 2019, 17:37
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