La Casa dei Consumi Video

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di Alberto Mattiacci

Il Covid sta modificando le case italiane, imprimendo una spinta formidabile a una tendenza già in atto da tempo.
Era circa un decennio, infatti, che la casa andava appropriandosi di quote di consumo fuori casa: le capsule consentono di preparare il caffè come al bar; i sistemi home theater fanno vedere i film come al cinema; con i tapis roulant ti alleni come in palestra; eccetera.
Con il Covid tutto ciò si è impennato: la casa è diventata, contemporaneamente: scuola, ufficio, palestra, ristorante, cinema. I consumi in casa, in sostanza, hanno aumentato la quantità di denaro che avevano già iniziato a sottrarre a quelli fuori casa.
Durerà? Per immaginare la risposta, ragioniamo per analogia e osserviamo altri mercati.
Quello del vino, per esempio, dove il mercato è bipolare: on premise - consumo fuori casa- off premise -in casa. Sono due situazioni molto differenti: fuori si consumano (in compagnia) certi prodotti, marche e certi prezzi; dentro (in famiglia), altri, meno pregiati. La porta di casa, insomma, separa i mercati, la qualità delle esperienze, il tipo di emozione.
Cosa impariamo da tutto ciò? Che la relazione fa la differenza; cioè: che con gli altri da più gusto (vedere una partita, bere buon vino, eccetera).
I consumi riprenderanno a uscire di casa, dunque, perché siamo animali sociali. Non del tutto né come prima, però, perché le nostre case sono diventate un'altra cosa (e noi con loro).

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Alberto Mattiacci. Romano, sposato e padre di due figli. Maturità classica, laurea con lode in Economia e Commercio in Sapienza, PhD, è professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese alla Sapienza e in Luiss Business School. Studia la società e l’economia, con particolare attenzione ai cambiamenti e all’innovazione. www.albertomattiacci.it


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Aprile 2021, 08:15
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