Virginia Woolf, Google ricorda la grande scrittrice britannica nata 136 anni fa

Virginia Woolf, Google ricorda la grande scrittrice britannica nata 136 anni fa

Virginia Woolf nasceva 136 anni fa (il 25 gennaio 1882 a Londra nel quartiere di Kensington) e viene celebrata da Google con il doodle, l'omaggio sulla homepage. Ecco chi era Virginia Woolf, la scrittrice britannica nota in tutto il mondo non solo per i meriti letterari, ma anche per l'impegno in campo sociale.



Autrice di saggi e romanzi, Virginia Woolf è l'autrice di opere tradotte e note in tutto il mondo come 'Gita al faro', 'Il lettore comune', 'La signora Dalloway', 'Orlando' e 'Una stanza tutta per sé'. Diversi i temi affrontati nei suoi lavori, in cui non mancavano attacchi, spesso ironici, all'indirizzo dell'establishment britannico. Nata Stephen, insieme al fratello Thoby e altri accademici di Cambridge fondò il 'Bloomsbury Group', un'associazione di intellettuali attivi in ogni campo del sapere. Anche questa attività spinse Virginia a sviluppare una coscienza di classe e dedicare la sua vita all'impegno sociale oltre che alla letteratura.
Nel 1912 sposò Leonard Woolf, che aveva conosciuto negli ambienti letterari vicini alla 'Fabian Society', l'organizzazione di stampo filosocialista che emergeva in quel periodo. Virginia, oltre all'attività letteraria, fu un'attivista dell'emarginazione delle classi sociali più povere e sfruttate e dei diritti delle donne (fu grande sostenitrice delle 'suffragette'). La sua produzione letteraria, negli anni successivi, conobbe un vero e proprio exploit nonostante l'incalzare della depressione, che la spinse fino al suicidio, nel 1941.



Prima di togliersi la vita, Virginia Woolf aveva lasciato una straziante lettera d'addio per Leonard: «Carissimo, sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai lo so. Vedi non riesco neanche a scrivere questo come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi saresti stato tu. Tutto se n'è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi».


Il personaggio di Virginia Woolf, importante dal punto di vista letterario quanto storico, è stato anche interpretato da Nicole Kidman nel film 'The Hours'.
Giovedì 25 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:28
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