Il cigno “Arturo” ucciso a bastonate: messa una taglia di 5mila euro per scopre il responsabile

Il cigno “Arturo” ucciso a bastonate: messa una taglia di 5mila euro per scopre il responsabile

Una taglia da 5.000 euro per scovare il responsabile della morte a bastonate di un cigno, «Arturo», che da anni rappresentava un'attrattiva per i residenti e i turisti a Laghi (Vicenza), noto alle cronache per essere il comune più piccolo del Veneto.

 

 

L'iniziativa è dell'Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa). Il volatile viveva con la compagna, «Principessa», negli specchi d'acqua del territorio comunale, che si trova nella zona di Schio. Un gesto che l'Aidaa attribuisce a «un criminale che probabilmente è abituato a uccidere senza troppo riguardo gli animali. Per questo va assicurato alla giustizia quanto prima e quanto prima va quindi individuato.

La cifra della taglia sarà pagata a chiunque con la sua testimonianza diretta davanti alle forze dell'ordine permetterà l'identificazione e la condanna definitiva del responsabile dell'uccisione». La scoperta dell'uccisione di Arturo risale ai giorni scorsi, quando il cigno è stato trovato senza vita sulla riva del laghetto in cui viveva.

Sulla vicenda indagano le guardie venatorie che mantengono il più stretto riserbo, pare che l'animale possa essere stato ucciso a bastonate. Secondo alcune indiscrezioni raccolte in paese, qualcuno nei mesi scorsi aveva addirittura rubato le uova della «Principessa», che poi nelle settimane successive aveva comunque portato a termine una covata da cui sono nati diversi piccoli. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Aprile 2021, 22:27
© RIPRODUZIONE RISERVATA