Inquinamento, la Giornata degli oceani per salvare il mare dalla plastica
di Valeria Arnaldi

Inquinamento, la Giornata degli oceani per salvare il mare dalla plastica

Oltre otto milioni di tonnellate di plastica vengono riversate negli oceani ogni anno, stando alle stime UNEP-United Nations Environment Programme. Secondo il Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services, il 66% degli oceani è stato alterato significativamente dall'uomo. Sono i numeri a dare la misura della gravità dello stato degli oceani. Nemico numero uno: la plastica.

E proprio l'emergenza plastica nei mari è il tema su cui accenderà i riflettori, domani, la Giornata mondiale degli oceani, ricorrenza internazionale proposta già negli anni Novanta ma riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 2008. La celebrazione degli oceani si fa occasione di riflessione sulle loro condizioni e sul domani.
Proiezioni e stime sono allarmanti: se il nostro stile di vita, non dovesse cambiare, nel 2050 la quantità di plastica negli oceani potrebbe superare quella dei pesci. I segnali sono evidenti. Anche in Italia.

Ricercatori dell' Institut français de recherche pour l'exploitation de la mer hanno scoperto che tra Corsica e isola di Elba si sta formando un'isola di plastica, composta da tonnellate di rifiuti e lunga decine di chilometri. La formazione dipende dalle correnti del Mediterraneo nord-occidentale che spingono i rifiuti ad accumularsi periodicamente nella zona.

L'isola vive per qualche settimana - si arriva fino a due o tre mesi - poi la spazzatura si disperde in mare, salvo tornare a unirsi successivamente. Non è difficile immaginare le conseguenze del fenomeno in atto. Il primo esempio - e non è unico - è nell'Oceano Pacifico: il Pacific Trash Vortex, monumentale isola di spazzatura galleggiante che ha una superficie superiore a quella degli Usa. Profondamente inquinanti, queste isole mettono a rischio la vita di molte specie marine.

Così domani, in tutto il mondo si tornerà a dire no alla plastica e all'usa-e-getta, anche guardando alla normativa Ue, parzialmente anticipata in Italia, del bando dei prodotti in plastica monouso dal 2021. Varie le iniziative nel nostro Paese e in tutto il mondo, in un ricco calendario di eventi che spazia dalla pulizia di spiagge e fondali marini ad approfondimenti, seminari e conferenze in musei e acquari che non interesseranno peraltro la sola giornata.

A Milano, un'installazione speciale ha portato il mare davanti alla Basilica di San Lorenzo. Il Wwf firma periodicamente giornate plastic free di pulizia delle spiagge. A Palermo, nel fine settimane, veleggiata di Greenpeace per ammirare il mare e pulirlo. A Venezia, l'Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche propone una giornata di approfondimento e sensibilizzazione. E così via, di città in città, di Paese in Paese.
Venerdì 7 Giugno 2019, 05:01
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