Auto elettriche e plug-in, è boom con la spina: in Italia le ecologiche crescono a tre cifre
di Sergio Troise

Auto elettriche e plug-in, è boom con la spina: in Italia le ecologiche crescono a tre cifre

Che dipenda dagli incentivi o da una migliorata coscienza ambientale, qualcosa sta cambiando nel mercato dell'auto. Gli ultimi report sono sorprendenti: mentre calano le vendite di auto con alimentazione tradizionale, crescono quelle di auto elettriche e quelle delle ibride ricaricabili (le plug-in con autonomia a zero emissioni attorno ai 50 km), ovvero le principali alleate del processo di decarbonizzazione e abbattimento delle emissioni nocive. Non è un fenomeno solo Italiano, anzi il nostro paese è indietro rispetto alla media europea. Nell'ultimo mese nel continente le vendite di vetture elettrificate hanno superato quelle di modelli a gasolio. Nella Penisola ad ottobre, in uno scenario di precaria stabilità del mercato totale (- 0,2%) le auto full electric e le ibride ricaricabili alla spina sono arrivate a rappresentare, insieme, il 4% delle vendite di autoveicoli, il 3% da inizio anno.

 


Il dato riferito a ottobre rappresenta il 264% in più rispetto al corrispondente periodo del 2019, conseguenza delle variazioni positive sia delle elettriche (+202% e 1,8% di quota) sia, soprattutto, delle ibride plug-in (+334% e 2,3% di quota). Nel cumulato dei 10 mesi, inoltre, elettriche e ibride plug-in hanno totalizzato una crescita del 169% rispetto al 2019.

 


Tra le tante ragioni della crescita c'è sicuramente la spinta all'acquisto procurata dagli incentivi statali. Ma tra gli addetti ai lavori è forte la preoccupazione che si vada incontro ad una retromarcia. Al momento infatti non c'è traccia della volontà del Governo di rifinanziare gli incentivi previsti nel Decreto di agosto né di valutare le esigenze del settore dell'auto nella prossima legge di bilancio. A dare l'allarme è Michele Crisci, presidente di UNRAE. «Al di là dei dati contingenti del mercato osserva il presidente dell'associazione delle case automobilistiche estere - l'esperienza degli ultimi mesi mostra l'insufficienza di una politica incentrata su incentivi mordi e fuggi. E' necessario avviare un approccio strategico verso soluzioni strutturali che accompagnino la transizione tecnologica verso la mobilità a zero emissioni e serve una visione strategica sulle infrastrutture di ricarica».

 


Vedremo quali saranno gli sviluppi. Intanto vale la pensa osservare che un ruolo importante nella crescita finora registrata da auto elettriche e ibride plug-in lo ha avuto l'offerta di new entry continue. Basti dire che a FCA è bastato avviare la produzione delle versioni ecologiche di Jeep Renegade e Compass per conquistare, a ottobre, la leadeship nelle vendite di veicoli ibridi plug-in: comparto in crescita esponenziale, all'interno del quale si sono affacciate con successo anche Renault Captur e Megane, aggiungendosi alle recenti Volvo XC40, Mini Countryman e BMW X1.

 


Tra le full electric, invece, a ottobre è balzata in testa alle classifiche la piccola Smart fortwo, che nel decimo mese ha battuto la Renault Zoe (571 unità contro 304). La francesina conserva tuttavia la leadership nel cumulato dei 10 mesi con 3751 unità, contro le 2735 della citycar tedesca. Terza, nella top-ten di ottobre è lo sport utility Hyundai Kona (258 unità vendute, 1016 nei 10 mesi), mentre è scomparsa dalle prime posizioni la Tesla, precipitata al 12° posto, ma sempre salda sul terzo gradino del podio con 2258 Model 3 vendute nei 10 mesi.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 9 Novembre 2020, 09:56
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