Cantina di Riva, vini con vista sul Garda
di Alessandro Brizi

Cantina di Riva, vini con vista sul Garda

L’Alto Garda trentino è uno spicchio di mediterraneo a ridosso delle Alpi. Qui una terra ricca e tiepida coccola vigneti e uliveti sin dai tempi di Catullo, quando il lago era chiamato Benacus, ossia “placido”, come spesso ancora oggi appare questo “mare chiuso” alle porte della Mitteleuropa. La tradizione del vino e dell’olio d’oliva a Riva del Garda è custodita da oltre novant’anni dall’omonima cooperativa agraria con cantina, frantoio e una materia prima locale coltivata dagli oltre 300 piccoli vignaioli e contadini che ne fanno parte.

La cornice d’ambiente e clima è perfetta perché «la zona dove nascono i vini – spiega Furio Battelini, direttore della produzione – ha un unicum che non si riscontra in nessun’altra parte: un territorio incastonato nelle Alpi dove si respira un clima mediterraneo con riflesso positivo sul vigneto». Le vigne, in gran parte bio, coprono 300 ettari tutt’intorno al lago e sono popolate dalle uve tipiche della zona: Müller Thurgau, Pinot grigio, Chardonnay, Pinot nero, Merlot e Cabernet sauvignon. Lo stile dei vini è schietto e di fruibile piacevolezza, con la linea Le Selezioni a rappresentare il fiore all’occhiello di una produzione che conta 240mila bottiglie.

Da oltre dieci anni, inoltre, la cantina abbraccia il progetto Pica (Piattaforma integrata cartografica agri-vitivinicola) per la mappatura pedoclimatica di ogni singolo vigneto: «un supporto tecnico importantissimo per il viticoltore – chiarisce Battelini – sempre più figura centrale nella capacità di adattarsi ai repentini cambiamenti del clima». Passando all’extravergine di oliva, questo vale il 65% dell’intero stock di olio di oliva prodotto sui versanti trentini del Garda. I soci olivicoltori sono 80 e il frantoio lavora anche le drupe di circa 1200 olivicoltori locali, per un totale di 85mila piante, dando così respiro a una filiera agricola marginale altrimenti abbandonata. Attenzione all’ambiente e idee innovative quindi, in uno dei territori agricoli più antichi d’Italia, dove tutto, dal vino all’olio di oliva è, rigorosamente, vista lago.

Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Giugno 2020, 06:00
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