Ultrà contro il calciatore africano: «Solo bianchi nella nostra squadra». E il club annulla il trasferimento

Ultrà contro il calciatore africano: «Solo bianchi nella nostra squadra». E il club annulla il trasferimento

«Nella nostra squadra devono giocare solo calciatori bianchi, è la tradizione del club e non potete infrangerla». La protesta degli ultras è stata così dura che alla fine i dirigenti del Torpedo Mosca, club della serie cadetta russa, ha deciso di annullare il trasferimento del 19enne Erving Botaka-Yoboma, nato e cresciuto in Russia ma di origini africane.

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Tutto era iniziato la settimana scorsa, quando il club stava per finalizzare la trattativa per il giovane difensore. Un gruppo di ultras, chiamato Zapad-5, aveva contestato duramente i dirigenti, annunciando proteste e ritorsioni ancora più gravi. Il contratto era pronto per essere depositato, ma di fronte alle contestazioni i dirigenti hanno deciso di fare dietrofront, motivando ufficialmente il ripensamento con ragioni economiche. «Il colore della pelle non c'entra niente, non è un criterio per il nostro club», si è affrettato a precisare il presidente Roman Avdeyev. Lo riporta, tra gli altri, Mundo Deportivo.

Molto polemico, invece, il commento di Alexander Zotov, presidente del sindacato dei calciatori russi: «La Coppa del Mondo ha portato una ventata di freschezza nella mentalità del nostro calcio, ma purtroppo ci sono ancora idioti che credono di poter fare ciò che vogliono. Le persone con una visione limitata esistono in tutti i paesi ma questo non rende onore alla società russa, che ha dimostrato durante i Mondiali quanto sia aperta e rispettosa delle differenze».



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