Dramma Eriksen, Riccardo Cucchi: «Un errore riproporre le immagini del calciatore a terra»
di Piergiorgio Bruni

Dramma Eriksen, Riccardo Cucchi: «Un errore riproporre le immagini del calciatore a terra»

Riccardo Cucchi, voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto, promuove o boccia la regia internazionale tv che ha gestito i terribili momenti del malore di Eriksen?
«C'è stato un senso della misura: all'inizio hanno stretto su di lui, poi quando la situazione è apparsa grave si sono concentrati sul pubblico e hanno mandato immagini larghe. Purtroppo, però, in altri contesti non è stato altrettanto automatico dopo il ricovero del ragazzo».

 


A cosa si riferisce?
«Da giornalista, non riesco ad accettare chi ha scelto di riproporre, quasi ossessivamente, le immagini di Eriksen a terra o sulla barella con la maschera d'ossigeno alla bocca. E mi riferisco soprattutto ai social, a qualche televisione e alle prime pagine di alcuni giornali».

 

 

 


Però, le immagini dei compagni, a scudo intorno a lui, sono state eccezionali.
«È stato un messaggio straordinario: non si sbircia sul dolore di tutti noi. Un momento di rara e straordinaria sensibilità che, di fatto, ha dato il senso della gravità di quegli attimi».

 


Ha mai dovuto gestire una circostanza simile?
«No, ma ricordo, però, altri colleghi che si sono trovati a vivere momenti così drammatici; penso a Sandro Ciotti che dovette raccontare con incredibile sensibilità la morte di Renato Curi (30 ottobre 1977, ndr)».


Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Giugno 2021, 13:56

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