Dramma Eriksen, Bruno Pizzul: «Gestito bene in tv e danesi da applausi»
di Marco Zorzo

Dramma Eriksen, Bruno Pizzul: «Gestito bene in tv e danesi da applausi»

Bruno Pizzul, come è stato gestito televisivamente il dramma Eriksen?
«Direi in modo perfetto. Fin dai primi istanti, con Kjaer e compagni che hanno capito immediatamente la situazione delicata. Anche perché un conto è dire un altro è mettere in pratica. Credo che la Danimarca ha fatto la cosa più bella».

 

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Vale a dire?
«Fare scudo a Eriksen, con i primi soccorsi fondamentali e poi facendolo uscire dal terreno di gioco con una copertura da libro Cuore».

 


Sono stati attimi di terrore, come quelli che lei ha commentato il 29 maggio 1985, finale di Coppa Campioni Juvetus-Liverpool: 39 morti prima della partita. Immagini drammatiche, che fecero il giro del mondo...
«Sì, ma sono due situazioni completamente differenti. Qui c'è stato il fato. E con il destino non puoi fare i conti... All'Heysel ci furono delle responsabilità oggettive ben precise: dagli organizzatori, alle forze dell'ordine del Belgio che presero la situazione sottogamba, alla violenza degli hooligans».

 


Giusto far riprendere in serata sabato Danimarca-Finlandia?
«Il ct danese ha detto che si è pentito, ma non tanto per la sconfitta rimediata. Secondo lui i giocatori erano sotto stress... Il secondo tempo e la manciata di minuti sarebbero stati disputati comunque il giorno dopo a mezzogiorno. Come cantava Freddy Mercury: Show must go on».

 


Eriksen potrà tornare a giocare?
«Eh, bella domanda. Ho avuto modo di parlare con alcuni miei amici medici. All'unisono dicono: sarà molto difficile. Vedremo. Intanto la sua partita Christian l'ha vinta. È ancora con noi e lotta. Bene così».

 


marco.zorzo@leggo.it


Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Giugno 2021, 13:56

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