Luca D'Ortenzi, il romano campione italiano dei pesi massimi: «Ora datemi l'Europa»

di Marco Lobasso
Partendo da Roma, ha conquistato l'Italia e ora fa un certo effetto vederlo con la cintura tricolore dei pesi massimi in visita alla redazione di Leggo. Quel suggestivo simbolo di campione italiano in carica, dorato e luccicante, testimonia che Luca D'Ortenzi è oggi il pugile più forte della nazione nella categoria più famosa della boxe.

Ma non basta. «Voglio di più, voglio arrivare all'Europa - dice il gigante di Pietralata (190 cm e 91 kg)» e per farlo ha stilato un programmino di match niente male. Intanto, il 20 ottobre a Guidonia combatte per il titolo internazionale del Mediterraneo contro l'ucraino Levine, in pratica una semifinale europea.
 
 


«Farò a pugni davanti alla mia gente, non voglio deluderli» confida Luca, per tutti il gentleman fuori dal ring, ma una furia e mani di pietra sul quadrato. L'estate scorsa ha conquistato il titolo italiano dei massimi (che in passato è stato di campioni come Damiani e Vidoz, per non andare troppo indietro nel tempo), ora aspetta un avversario che lo sfidi a Roma.
«Per ora nessuno si è fatto avanti e allora, io e il mio allenatore Autorino abbiamo pensato di provare a conquistare il titolo italiano anche dei massimi leggeri, una doppietta che in passato è riuscita solo a tre pugili».

L'impresa sarà possibile perché D'Ortenzi a 91 kg di peso è a pochi grammi dalla categoria massimi leggeri. «Tengo a questo obiettivo nelle mie corde, ma tengo soprattutto all'Europa. So che posso arrivarci e rinverdire la tradizione dei nostri pugili dei pesi massimi. Non siamo forti solo tra i dilettanti, ma anche tra i professionisti e io sono uno di quelli che vuole dimostrarlo».
Tra i massimi c'è comunque gente forte come Vianello e come Turchi. «Più ne siamo meglio stiamo. Sarebbe bello poterli sfidare. Io sono qua. Ho 31 anni e non mi sono mai tirato indietro, figurarsi ora».
 
Mercoledì 9 Ottobre 2019, 05:01
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