Mary Poppins beffa 20mila fan: salta il musical a Milano ma nessuno rimborsa i biglietti già acquistati
di Ferro Cosentini

Mary Poppins beffa 20mila fan: salta il musical a Milano ma nessuno rimborsa i biglietti già acquistati

Grandi effetti speciali in scena, pubblico a stropicciarsi gli occhi. Ma questa volta Mary Poppins (la brava interprete Giulia Fabbri in questo caso non c'entra nulla) sembra quasi scapparsene con la borsa magica. Perlomeno questo è quello che pensano i ventimila aspiranti (e delusi) spettatori che avevano acciuffato il biglietto per godersi il ritorno del musical targato Disney, diretto da Federico Bellone, previsto al Teatro Nazionale di Milano dal 30 gennaio al 15 marzo. 

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Cinquantaquattro repliche andate in fumo. Storia ormai nota, che però si arricchisce (qui si arricchiscono tutti, meno coloro che hanno comprato il biglietto) di un nuovo capitolo: per coloro che hanno acquistato il biglietto attraverso il portale TicketOne il rimborso appare, più che lontano, una chimera. Chi ha preso il biglietto al botteghino del teatro è stato rimborsato. Chi invece si è affidato alla rete è rimasto senza rete. Come il signor Fabio Bonzano: «Avevo preso due biglietti da 150 euro l'uno spiega e ho scritto prontamente a TicketOne, ma mi hanno dirottato sulla produzione, la WEC World Entertainment Company». Esattamente la casa di produzione che, dopo il passaggio di Mary Poppins a Roma, accampando motivazioni di spese impreviste («è nato il problema della ricostruzione integrale della scenografia, poiché quella utilizzata al Nazionale non era compatibile con il palco del Teatro Sistina», spiegò il presidente Wec Giorgio Barbolini) chiuse lo show senza riportarlo a Milano. 

Oggi, chi ha in mano il biglietto si ritrova ad assistere al ping pong tra TicketOne («Si rammenta che TicketOne, quale soggetto che agisce in nome e per conto dell'Organizzatore in relazione alla vendita dei titoli di ingresso, non può sostituirsi a quest'ultimo nella responsabilità dei rimborsi, come specificato nei termini e condizioni d'acquisto») e WEC che, nel primo comunicato emesso a gennaio, così specificava: «TicketOne, quale soggetto che agisce in nome e per conto dell'Organizzatore, procederà ai rimborsi non appena ricevute chiare istruzioni che dipendono da WEC S.r.l.». Le chiare istruzioni che il presidente Barbolini, dovrebbe dare, ma solo «dalla prossima settimana», fanno sapere dalla sua segreteria. Nel frattempo, Mary Poppins vola via... con i soldi?
Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Febbraio 2020, 16:04
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