Will, fenomeno urban pop: il giovane cantautore torna con un nuovo singolo
di Francesca Binfaré

Will, fenomeno urban pop: il giovane cantautore torna con un nuovo singolo

Will il fenomeno. Non è esagerato pensare in questi termini William Busetti, ventunenne cantautore urban pop diventato popolare grazie il clamoroso successo di Estate, hit da più di 30 milioni di ascolti.

 

Il brano è risultato il secondo più ascoltato nel 2021 fra quelli dell’ultimo decennio, secondo una classifica di Spotify. Estate, che si è anche aggiudicata il disco di platino, è stata preceduta solo da Beggin’ dei Måneskin. Un risultato strabiliante per questo ragazzo di Soligo, provincia veneta, che è cresciuto tra il cantautorato italiano, di cui è appassionato il padre, il pop britannico che gli proponeva la madre - inglese - e il rap.

 

Il suo nuovo singolo, in uscita domani, è Domani che fai?.

 

Domani che fai? com’è nata?

 

«La canzone parte da lontanissimo, Estate (pubblicata nel 2020, nda) non aveva ancora preso il giro giusto. La prima strofa è rimasta nel mio pc per anni, 4 o 5 mesi fa l’ho ripescata perché volevo tornare alle origini della mia musica, più semplice a livello di sonorità rispetto al mio singolo più recente, Bella uguale. L’ho scritta quando non si vedeva la luce in fondo al tunnel: inizialmente ponevo una domanda sul futuro di noi giovani, poi è diventata più personale. Di base parla d’amore ma si allarga a un discorso più ampio, e lancia un messaggio di fiducia nel futuro».

 

Estate è un fenomeno. Con Domani che fa? punta al bis?

 

«Estate macina ascolti, spero non si fermi. Non ricordo neanche bene com’è nata, ho visto che sulla musica di Someone you loved di Lewis Capaldi potevo cantare il mio testo. Con Bella uguale ho sentito la pressione di rifare quei numeri, ma ho capito che se pensi a quello finisci per fare una musica che magari non senti tua. Questo è il momento di realizzare una cosa che mi rappresenti perfettamente, proprio come Domani che fai?. Nei numeri spererò sempre, però l’aspetto fondamentale è che la canzone emozioni e che i miei fan mi vedano come ero all’inizio, ancora prima di partecipare a X Factor (nel 2020 si è esibito davanti ai giudici in prima serata, nda)».

 

E com’era?

«Più spensierato. Oggi sono in ottima forma, proiettato verso grandi obiettivi».

 

A X Factor ha cantato proprio Estate. Il talent ha spinto gli ascolti del brano?

«Certo: anche se alcuni personaggi noti l’avevano già usata per TikTok e storie, è stato dopo X Factor che la home si è riempita di video con Estate. Ero sorpreso all’ennesima potenza perché la canzone era vecchia di un anno, non avrei mai pensato potesse avere successo. Lì ho capito che la musica poteva diventare un lavoro».

 

Che cosa le ha lasciato X Factor? Lo rifarebbe?

 

«Visto com’è andata, rifarei tutto. X Factor mi ha messo alla prova. Forse non ero pronto, mi sono presentato alla leggera. Se lo avessi affrontato nel pieno delle mie potenzialità magari avrei potuto fare di più».

 

I suoi riferimenti musicali? «Ascolto di tutto, mi piace molto la giovane wave italiana della trap, che non è più trap ma qualcos’altro. Mi sono avvicinato al rap ascoltando Fabri Fibra e altri che scrivono in maniera cruda. Mi gasa ascoltarli, io scrivo in maniera diversa perché certe situazioni che racconti devi viverle: prevalentemente i miei testi sono autobiografici».

 

La quotidianità in provincia come la ispira?

«La vita qui è romantica, forse più che in città. Sono molto legato al mio paesino. Vivo ai piedi delle colline e da casa vedo le Dolomiti, non è male, però se non ci fosse stato il covid mi sarei già trasferito a Milano».

 

Oltre a trasferirsi, domani cosa farà?

«Prima o poi pubblicherò il disco su cui abbiamo lavorato. Quanto ai live, fosse per me canterei tutti i giorni. Arriverà anche quel momento. Intanto vorrei farmi conoscere dal pubblico in maniera più completa, ancora non ho espresso nulla. I tempi che verranno saranno prolifici».


Ultimo aggiornamento: Martedì 11 Gennaio 2022, 16:12
© RIPRODUZIONE RISERVATA