Cinema America, 64 star italiane: "L'assessore grillino si dimetta". Da Sorrentino a Virzì, ecco chi sono

Cinema America, 64 star italiane: "L'assessore grillino si dimetta". Da Sorrentino a Virzì, ecco chi sono

Dario Argento e Bernardo Bertolucci, Gianni Amelio, Paolo Virzì e Francesca Archibugi, Mario Martone, Gabriele Muccino e Margherita Buy: sono alcuni dei 64 firmatari di una petizione del Piccolo Cinema America per le dimissioni dell'assessore alla Cultura Luca Bergamo (che è anche vicesindaco) e della vicepresidente M5S Commissione Cultura Gemma Guerrini.

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«Le dichiarazioni della consigliera Guerrini dimostrano una palese inadeguatezza nel ricoprire il ruolo di vicepresidente della commissione Cultura ed inficiano gravemente la validità dell'azione politica dell'assessorato alla Crescita Culturale - si legge in un comunicato dell'associazione che ha animato il cinema all'aperto a Piazza San Cosimato, a Trastevere, negli ultimi anni -. È ormai evidente, anche a livello nazionale, che queste persone non sono in grado di comprendere, difendere e valorizzare il patrimonio culturale italiano e quindi di rappresentarlo».

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Guerrini su Fb ha definito «propaganda Pd» le rassegne del Piccolo America, che ha deciso di non partecipare al bando comunale e spostarsi in periferia. Tra i firmatari anche l'attore Luca Zingaretti e la sua compagna Luisa Ranieri, il premio Oscar Paolo Sorrentino e il collega regista Ferzan Ozpetek. Oltre a numerosi attori e registi, la petizione dalla parte dei ragazzi che occuparono per anni il Cinema America a Trastevere, rianimandolo, è sostenuta anche da produttori come Gianluca Arcopinto e Angelo Barbagallo e da Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, secondo il comunicato del Piccolo America.

«Bergamo ha deciso in maniera del tutto arbitraria, per fini elettorali, di sottrarci piazza San Cosimato», ha detto giorni fa il presidente e leader dell'associazione Piccolo America, Valerio Carocci. Criticato anche un passaggio del bando di gara per l'Estate Romana che impedirebbe ai vincitori di criticare la politica del Campidoglio. «La norma è attiva dal 2015», ha risposto Bergamo, secondo il quale «le parole pronunciate in questi giorni esprimono una chiara opposizione alla politica capitolina, opposizione legittima, che però la partecipazione al bando in nessun modo impedisce di esprimere». Guerrini ha rappresentato una minoranza dei cittadini di Trastevere critici con la rassegna per il rumore fino a notte fonda.

Giovedì 15 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:37
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