Vaccino, cosa devo portare alla seconda dose? Tutti i documenti necessari

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Mentre alla prima dose del vaccino bisogna portare il consenso firmato e la tessera sanitaria, per la seconda dose occorrono altri documenti. È bene quindi essere consapevoli di ciò che occorre avere con sé al momento della vaccinazione, così da evitare di far saltare l'appuntamento e doversi prenotare di nuovo. Quanto necessario è uguale per tutti i vaccini a disposizione in Italia: e quindi Pfizer, Moderna e Astrazeneca. Resta escluso Johnson&Johnson, che invece è monodose. Anche se diverse persone, negli Stati Uniti, stanno procedendo a una seconda iniezione con un vaccino a Rna messaggero.

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Vaccino, intervallo diverso tra una dose e l'altra

Il periodo di tempo che bisogna aspettare tra una dose e l'altra varia a seconda del vaccino. Occorre attendere almeno 21 giorni per Pfizer, mentre per Moderna 28 e, per Astrazeneca, 76. Anche se, per accelerare il completamento del ciclo vaccinale, nel Lazio si è scelto di anticipare a 56 giorni la seconda iniezione per il vaccino a vettore virale. Ci sono poi alcune persone che, anche per i farmaci anti-Covid a Rna messaggero (ovvero Pfizer e Moderna) hanno il secondo appuntamento fissato oltre i 21 e 28 giorni. Ciò perché il ministero della Salute aveva raccomandato di allungare il tempo tra una dose e l'altra fino a 42 giorni così da cercare di vaccinare più persone possibili nel minor tempo.

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Cosa devo portare alla seconda dose

La seconda dose del vaccino richiede alcuni documenti in più rispetto alla prima dose. Che quindi è bene portare con sé e mostrare al personale sanitario quando saranno richiesti. È necessario avere la tessera sanitaria, questo perché si deve controllare che il proprio nome risulti nel registro del sistema salute della regione di riferimento. Poi occorre compliare il consenso informato, ancora una volta. Qui bisogna scrivere il proprio nome, cognome, codice fiscale, residenza e tutte le informazioni necessarie a identificare la propria persona. Ma va aggiunto anche se si sono avuti effetti collaterali dopo la seconda dose. In quel caso sarà il medico, in fase di anamnesi prima dell'iniezione, a valutare se si può procedere con il vaccino e come: ad esempio con un controllo costante per via endovenosa. Il dottore chiederà anche quando è stata la prima prenotazione, con giorno e ora, e in quale braccio è stata iniettata la seconda dose. Nulla vieta di ricevere il vaccino nello stesso punto della prima iniezione.

 

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 1 Agosto 2021, 11:39
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