Omicron, il vaccino contro le varianti: via in Gran Bretagna, dall'autunno dosi nel resto d'Europa. Le tappe (e i tempi)

L'Unione europea dovrebbe assicurare la somministrazione in autunno almeno agli over 60 e alle persone più fragili

Omicron, il vaccino contro le varianti: via in Gran Bretagna, dall'autunno dosi nel resto d'Europa. Le tappe (e i tempi)

di Raffaele Alliegro

In Gran Bretagna è stato già approvato il vaccino contro la variante Omicron del Covid. L'Unione europea dovrebbe seguire a ruota tra settembre e ottobre in modo da assicurare la somministrazione in autunno almeno agli over 60 e alle persone più fragili. L'Ema, l'agenzia europea del farmaco, si appresta infatti ad approvare il vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech adattato per contrastare le varianti BA.4 e BA.5 Omicron. La Commissione europea ha inoltre prenotato 15 milioni di dosi supplementari della nuova versione del vaccino anti-Covid di Moderna, modificato alla luce della variante Omicron. L'Ema aveva annunciato a metà giugno di aver iniziato a esaminare questa nuova versione del vaccino, in grado di contrastare sia il ceppo originale del Sars Cov-2, sia la variante Omicron. L'accordo sottoscritto dalla Commissione resta sospeso in attesa del via libera dell'Ema al vaccino, che dovrebbe essere usato per la campagna di richiamo nel prossimo autunno. I 15 milioni di dosi aggiuntive fanno parte dell'ordine complessivo di 460 milioni di dosi ricevuto da Moderna dalla Commissione europea a nome dei 27 Stati membri.

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Il nuovo booster solo una volta all'anno

Il nuovo booster contro il Covid approvato in Gran Bretagna potrebbe richiedere la somministrazione soltanto una volta all'anno. L'Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (Mhra), infatti, ha autorizzato il vaccino di Moderna, che prende di mira il ceppo Covid originale e la variante Omicron. Conosciuta come mRNA-1273.214, la dose è una versione aggiornata del vaccino Moderna che è già in uso per la prima, la seconda e la dose di richiamo. Secondo Stephane Bancel, amministratore delegato di Moderna, si tratta di un «vaccino Covid-19 di nuova generazione» che svolgerà un «ruolo importante nella protezione delle persone nel Regno Unito dal Covid-19» durante l'inverno. Moderna ha fatto sapere di aver completato le sue domande per l'approvazione normativa del booster anche in Australia, Canada e Ue.

Quando arriveranno le forniture dei vaccini

All'indomani dell'annuncio di Pfizer e BioNTech della sperimentazione clinica del vaccino aggiornato per neutralizzare anche le varianti, Bruxelles ha dunque chiuso un accordo con la statunitense Moderna per adeguare ancora una volta il suo calendario di consegne, rinviando a settembre e durante l'autunno la fornitura dei lotti inizialmente previsti per l'estate. Un'intesa che garantirà che «i Paesi abbiano accesso alle dosi di cui hanno bisogno al momento giusto per proteggere i cittadini», ha spiegato la commissaria europea per la Salute, Stella Kyriakides. E, soprattutto, che assicura alle capitali europee le prime 15 milioni di dosi adattate alle varianti. Previa, come di consueto, l'autorizzazione all'immissione in commercio da parte dell'Ema. Le premesse rafforzano la speranza di affrontare la stagione fredda con nuove armi nel combattere una pandemia ancora lontana dal dirsi terminata. Già a inizio luglio il responsabile della strategia per i vaccini dell'Ema, Marco Cavaleri, aveva riferito che l'obiettivo è arrivare all'approvazione «a settembre». Al vaglio anche gli «approcci migliori alla vaccinazione per affrontare potenziali nuove ondate», tra cui un quadro simile a quello per l'influenza, con la previsione di richiami annuali. Resta ancora da decidere se la somministrazione del vaccino contro le varianti riguarderà gli over 50 o gli over 60.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Agosto 2022, 15:13
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