Manovra, Salvini convoca tavolo con le parti sociali. Conte lo attacca: «Scorrettezza istituzionale»

Manovra, Salvini convoca tavolo con le parti sociali. Conte lo attacca: «Scorrettezza istituzionale»

È scontro nel governo tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il suo vice Matteo Salvini, ministro dell'Interno: Salvini ha convocato oggi un tavolo con le parti sociali al Viminale, per una «giornata di ascolto, confronto e proposta». Al tavolo oltre 40 sigle, da Cgil, Cisl e Uil a Confindustria, da Confartigianato all'Abi, fino a Confedilizia, Legacoop, Confcooperative e l'Ania. L'iniziativa non è piaciuta al premier, che l'ha definita una «scorrettezza istituzionale».

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«È l'inizio di un percorso, non vogliamo sostituirci al presidente del Consiglio», avrebbe detto Salvini secondo quanto riferiscono fonti presenti all'incontro. «Vogliamo che la manovra economica sia molto anticipata, vogliamo definirne i punti tra luglio e agosto e vogliamo raccogliere i vostri suggerimenti». Il vicepremier e ministro dell'Interno ha aggiunto che si tratta dell'inizio di un percorso, annunciando un secondo round tra una quindicina di giorni o comunque entro l'estate.

"SALVINI SCORRETTO" Non si è fatta attendere la risposta di Conte: «Se oggi qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze da parte delle parti sociali ma anticipa dettagli di quella che ritiene che debba essere la manovra economica, si entra sul terreno della scorrettezza istituzionale», ha detto il premier attaccando il leader della Lega. Dal suo staff intanto emerge che da oltre due settimane il presidente del Consiglio sta sollecitando la Lega a dare i nomi dei delegati che dovrebbero rappresentare il partito di Salvini ai tavoli sulla manovra e sulla flat tax, ma la Lega non ha ancora indicato i suoi delegati. I tavoli, viene ricordato, sono cinque, tra cui anche quello sulla riforma fiscale. 

"SALVINI ALLE CAMERE SUI RUBLI? PERCHÉ NO" Quanto ad alcuni retroscena secondo cui Salvini lo avrebbe accusato di averlo accoltellato alla schiena con la nota di Conte con cui prendeva le distanze sulla vicenda Savoini, il Capo del Governo ha ribadito: «Respingo, non esiste. So che Salvini non l'ha detta, non l'ha pensata, non l'ha dichiarata. È stato assicurato. Non sta nè in cielo nè in terra. Quando è uscita la mia precisazione, uscita la sera, nel pomeriggio Salvini ovviamente è stato informato, anche tramite la sua portavoce, quindi era assolutamente una anticipazione che ho ritenuto fare a lui».

«Le nostre linee guida, siamo ben chiaro, sono: assoluta trasparenza nei confronto dei cittadini italiani e assoluta fedeltà agli interessi nazionali. E questo governo non si smuoverà di un millimetro da queste linee guida. Su questo voglio essere chiaro», ha detto Conte. Altra polemica è legata alla presenza dell'ex sottosegretario Armando Siri alla riunione al Viminale: «Se si tratta di un vertice di partito, la presenza di Siri va bene. Se è un vertice di governo, la presenza di Siri non va bene», ha detto il premier. 

"I TEMPI LI DECIDO IO" «La manovra economica viene fatta qui, dal ministro dell'Economia e tutti i ministri interessati, e non si fa altrove, non si fa oggi. I tempi, e tengo a precisarlo, li decide il Presidente del Consiglio, sentiti li altri ministri, a partire da quello dell'Economia. I tempi non li decidono altri», ha aggiunto il premier Conte. Ai cronisti che fuori da Palazzo Chigi gli chiedono se Salvini debba riferire alle Camere sulla vicenda dei rubli alla Lega, Conte ha affermato: «Perchè no?». «Noi crediamo nella trasparenza nei confronti dei cittadini in ogni sede, in tutte le occasioni, in primis in Parlamento, le sedi giuste per onorare questa linea guida».


PD: CONTE PREMIER DIMEZZATO E il Pd attacca il Governo sulla questione, definendo Giuseppe Conte 'premier dimezzato'. «Con il vertice convocato da Matteo Salvini al Viminale con i sindacati, del tutto irrituale, si dimostra che Conte è un premier dimezzato, sempre meno influente sulle scelte di Governo in materia di politiche economiche. Scelte che, come dimostra oggi il leader della Lega Salvini, vengono prese in altre stanze e non nella sala Verde di Palazzo Chigi dove solitamente il Governo incontra le parti sociali», ha scritto in una nota il coordinatore nazionale della segreteria del Partito democratico, Andrea Martella. 
Lunedì 15 Luglio 2019, 16:22
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