«La cucina? Un gioco di squadra»

«La cucina? Un gioco di squadra»

Valeria Arnaldi
ROMA - Un coltello, qualche piatto di carta, un forno a microonde. Poi, gli ingredienti: mozzarelle di Bufala campana Dop e pomodori. Null'altro. Si è sottoposta a una prova, quasi in stile Chopped - nuovo game show in onda ogni lunedì sera su FoodNetwork in cui è giudice - ieri la chef stellata Rosanna Marziale che, protagonista in redazione come direttore per un giorno, ha improvvisato alcune preparazioni, senza attrezzatura, con pochi ingredienti e ancora meno tempo. «La competizione televisiva - spiega - vede sfidarsi alcuni chef chiamati a inventare e preparare in pochi tempo dei piatti con ingredienti non facili da combinare e a farlo tra vari ostacoli, inclusa la conduzione che distrae. Una delle prove più difficili è stata con uova di gallina, di oca, di struzzo e di Pasqua». Insieme a lei in questa avventura, come giudici, Philippe Leveillé e Misha Sukyas e alla conduzione Gianmarco Tognazzi.
«C'è un ottimo accordo tra noi - racconta Marziale, cresciuta alla scuola di Vissani - un tempo, c'era competizione tra gli chef italiani per le rispettive attività, oggi c'è una bella intesa e insieme si fanno molte cose interessanti. Ai tempi di Vissani e Marchesi c'era la guerra, oggi c'è un'enorme solidarietà. Gli spagnoli hanno capito l'importanza di lavorare insieme molto prima di noi». La competizione rimane? «Io sono molto competitiva, se non vinco mi arrabbio». Una scuola non semplice quella in cui è cresciuta. «Vissani sembra un orco e lo è, ma ha grandi intuizioni e una profonda sensibilità. È molto concreto. Per alcuni aspetti, specie la capacità di organizzare, lo è pure Martin Berasategui con cui ho lavorato poi, ma le nostre cucine sono molto diverse, io sono più materiale». Fattasi conoscere dal grande pubblico a MasterChef, oggi la Marziale è passata dalla parte del giudice nel nuovo game show, ma la tv fa bene o male alla cucina? «I talent sulla cucina hanno incuriosito molti che prima non si interessavano all'argomento». Nel suo futuro, c'è la conquista della seconda stella? «No no, mantenere la prima è già molto faticoso».
riproduzione riservata ®

Mercoledì 20 Settembre 2017, 05:01