Roma, caos tamponi: attese fino a sei ore e con un solo wc chimico
di Enrico Chillè

Roma, caos tamponi: attese fino a sei ore e con un solo wc chimico

Prima il caos dei rientri dai luoghi di vacanza, poi la riapertura delle scuole. Ed è così che il sistema dei tamponi drive-in a Roma e nel Lazio, finora rivelatosi efficiente, va subito in tilt. Se fino a circa un mese fa il tempo medio d’attesa per un tampone era tra due e tre ore, la situazione adesso è diventata drammatica: la media si aggira intorno alle sei ore, ma ci sono picchi fino a nove ore nelle Asl di zone densamente popolate, come Casal Bernocchi o Labaro. Una vera e propria corsa al tampone, con le code che negli ultimi giorni sono aumentate in maniera esponenziale.

Basta infatti un singolo caso in una classe e 20-30 famiglie si presentano ai drive-in, senza considerare tutti quei raffreddori sospetti che spaventano. Per questo la Federazione dei medici di famiglia di Roma invita i cittadini a non intasare i pronto soccorso, ma a rivolgersi al medico di base in caso di sintomi sospetti. Nelle varie postazioni drive-in, i cittadini attendono ore in auto, spesso con un solo bagno chimico a disposizione di tutti. Le code arrivano fino a oltre quattro chilometri e, come se non bastasse, devono anche intervenire le forze dell’ordine per smaltire il traffico. Alessio D’Amato, assessore regionale alla Salute, ha promesso un raddoppio delle postazioni: da ieri ce ne sono tre in più, per un totale di 31 in tutto il Lazio, oltre a quelle dedicate a pazienti immunodepressi e oncologici (al Pertini e al Regina Elena) e in età pediatrica (nove in tutto, ma mancano in provincia di Viterbo e Latina).


Ultimo aggiornamento: Venerdì 9 Ottobre 2020, 07:19
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