Roma, Parco della vergogna: tutti contro Virginia. Baglio (Pd): «Pulire subito». Meloni: «Se non lo fa il Comune lo facciamo noi»
di Lorena Loiacono

Roma, Parco della vergogna: tutti contro Virginia. Baglio (Pd): «Pulire subito». Meloni: «Se non lo fa il Comune lo facciamo noi»

Il grido di dolore della mamma di Riccardo è arrivato in tutta Roma. E non solo. Tanti infatti i cittadini, i politici e le associazioni di volontari che, leggendo la denuncia di Leggo, si sono immedesimati nei due genitori del ragazzo, Charlie e Rosaria, morto in un incidente stradale a 15 anni, che hanno deciso di coprire la targa in suo onore perché, tutto intorno, il degrado se la sta mangiando. Del Giardino Riccardo Cino infatti, proprio sotto le finestre del Municipio 9, non resta più nulla: panchine e giochi per bambini sono coperti da sterpaglie e spazzatura. “Se il Campidoglio non interviene, lo puliamo noi”: così ha reagito Roma, con un coro praticamente unanime. 

«Se non ci penserà l’amministrazione - ha assicurato Giorgia, Meloni, leader di FdI - ci penseremo noi a ripulire il parco e a restituirlo a famiglie e cittadini romani». «Ho predisposto una mozione - ha commentato la consigliera capitolina del Pd, Valeria Baglio - affinché venga ripristinata la manutenzione del parco del giovane Riccardo». Stessa linea dal centro destra: «Abbiamo fatto un’interrogazione alla Raggi - spiegano da FdI i consiglieri comunali, guidati da Andrea De Priamo - di accertare la responsabilità di questa vergogna e avviare subito una bonifica». Tuona anche Salvini: «Altro che dire che i romani sono gente di fogna. Beppe Grillo venga al Municipio 9 a vedere come la Raggi malgoverna la Capitale». Anche dal municipio sono pronti ad intervenire “sul campo” diversi consiglieri tra cui Simone Sordini che, negli anni, ha già partecipato alle bonifiche volontarie del Giardino di Riccardo. «Resto vicino alla famiglia, come sempre - spiega Paolo Pollak, ex presidente del municipio e promotore dell’intitolazione del giardino - e mi auguro che si torni quanto prima al doveroso decoro».

IL COMMENTO DEL DIRETTORE DAVIDE DESARIO

Come sindaco, Virginia Raggi, dovrebbe prendere provvedimenti nei confronti di chi, nella sua squadra, ha permesso che un giardino dedicato a un ragazzo romano, morto a 15 anni, potesse essere abbandonato a un degrado indecente. E soprattutto dovrebbe farlo pulire in 24 ore. Senza se e senza ma.
Come romana, Virginia Raggi, dovrebbe essere incazzata per come la sciatteria e il lassismo di certi uffici comunali maltrattino questa splendida città. Senza se e senza ma.
Come madre, Virginia Raggi, spero non fatichi a capire lo strazio di due genitori nel vedere il giardino dedicato a loro figlio ridotto in uno stato vergognoso. E dovrebbe semplicemente chiedergli scusa. Senza se e senza ma.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Luglio 2020, 12:46
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