Caccia alla gang delle uova. La nuova frontiera delle truffe
di Lorena Loiacono

Caccia alla gang delle uova. La nuova frontiera delle truffe

Una volta era la truffa dello specchietto, ora invece per rubare la borsa, il telefonino sul cruscotto o addirittura l'automobile partono addirittura le uova. Un allarme che rimbalza nei quartieri di Roma Sud e che sta mettendo le forze dell'ordine sulle tracce dei ladri in azione. Si moltiplicano infatti i casi di furti o tentativi messi a segno sempre con la stessa tecnica che si ripete da qualche giorno: l'automobilista è alla guida della sua auto quando viene sorpreso da un lancio di due o tre uova sul parabrezza. Resta qualche secondo sotto choc, spaventato e disorientato, di riflesso aziona lo schizzo dell'acqua e le spatole del tergi-cristalllo. Un gesto automatico che rischia però di provocare una pericolosa reazione a catena.
L'automobilista si ritrova infatti in un attimo con la visuale completamente coperta: le uova spaccate sul vetro con l'albume che cola, mischiate all'acqua della vettura, creano infatti una poltiglia omogenea e vischiosa che rende impossibile la vista della strada. Così l'automobilista è costretto a fermarsi: tira il freno a mano e scende per pulire il parabrezza. Senza accorgersi che, puntualmente, al suo posto sale a bordo il ladro di turno, se non addirittura in due. Rubano quello che trovano e, soprattutto, se le chiavi sono state lasciate infilate nel cruscotto, i malviventi partono lasciando a piedi il malcapitato. Una nuova truffa, per distrarre le persone alla guida e rubare loro quel che lasciano incustodito, auto compresa.
Le forze dell'ordine stanno indagando sui primi casi già accertati e sembrerebbe che, per il momento, i responsabili si muovano a piedi costeggiando le corsie di scorrimento. Dalle prime testimonianze pare si tratti di rom.
Una tecnica che, di fatto, ricalca la ormai accertata truffa dello specchietto con cui i ladri costringevano l'automobilista a fermarsi e a scendere dalla vettura, incolpandolo di aver spaccato loro lo specchietto: la vittima era così colta di sorpresa e intimidita rimborsava direttamente in denaro il presunto danno o, peggio, perdeva di vista la borsa sul sedile che gli veniva portata via. Il consiglio delle forze dell'ordine è sempre lo stesso: usare buon senso e accortezza, senza farsi prendere dal panico. Con le uova sul cruscotto si continua a guidare fino alla prima piazzola frequentata, una volta sicuri di non essere stati seguiti o circondati, si scende per pulire. Magari chiedendo aiuto.
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Venerdì 22 Giugno 2018, 05:01
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