Roma, ragazzo gay pestato da una baby gang all'Eur: «Hanno rubato le password dei miei social e scritto insulti omofobi»

Roma, ragazzo gay pestato da una baby gang all'Eur: «Hanno rubato le password dei miei social e scritto insulti omofobi»

di Marco Pasqua
Pestato da un branco di minorenni, che lo hanno colpito a bastonate, per rubargli il cellulare. E questo nell'indifferenza di chi ha assistito alla scena. La vittima dell'aggressione si chiama Alessandro, ha 24 anni, cura un sito web e adesso deve riprendersi dalla paura e dalle ferite.

I fatti sono avvenuti la sera del 30 aprile, all'Eur:
«Avevo parcheggiato la mia auto vicino al Bar Palombini, quando sono stato fermato da tre ragazzi. Erano tutti minorenni: uno mi sembrava addirittura 14enne». La gang, che indossava dei cappucci neri, gli ha chiesto prima se avesse dei soldi, poi di consegnare loro il cellulare. Alessandro, che è gay dichiarato, ha avuto la sensazione che quell'"incontro" non era casuale: quei ragazzi avevano con sé dei bastoni ed erano usciti da una zona utilizzata anche come luogo di battuage da una parte della comunità gay. Uno luogo dove sono state spesso registrate aggressioni da parte di bande che “confidano” nella paura di molti di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare rapine e pestaggi.

«Non soddisfatti, dopo avermi colpito con i bastoni – spiega Alessandro - mi hanno chiesto anche il codice di sblocco del telefono e mi hanno lasciato a terra sanguinante. Subito dopo è passata una macchina ma non si è fermata nonostante avesse visto le mie condizioni. Per fortuna sono riuscito a tornare alla mia auto e a guidare finché non ho trovato una guardia giurata, che ha provveduto a chiamare per me l'ambulanza». «Risultato – scrive Alessandro il giorno dopo il pestaggio - ho quattro punti sul mento, diverse contusioni sul corpo e due denti scheggiati». La banda, entrata in possesso delle password dei social network della loro vittima, ha anche inviato dei messaggi di natura omofoba agli amici di Alessandro: «Hanno scritto che ero fro... ma anche delle bestemmie». Il giovane si è rivolto alle forze dell'ordine di Monteverde per sporgere denuncia contro ignoti.

Le reazioni.  
«Ancora una volta l'Eur è il riferimento per il prolificare di malavita e degrado - dice Imma Battaglia, di DìGayCenter - Un luogo residenziale che doveva essere un'esclusività, è spesso luogo di balordi e delinquenti verso cui l'amministrazione nulla può. Il grido di dolore alla Sindaca, ancora assente in queste occasioni, è sempre lo stesso: Raggi cosa stai facendo? Quali sono i piani di riduzione del danno contro l'omofobia. Perché che a Roma ci sia un'emergenza omofobia, è un dato di fatto! Vogliamo continuare a tacere e ad ignorare? Continuando così coltiveremo solo odio e violenza»«L'aggressione all'Eur è gravissima e non va sottovalutata - dice il gruppo del Pd in Campidoglio - È solo l'ultimo vile episodio, in ordine di tempo, a sfondo omofobo accaduto a Roma. È del tutto intollerabile che una baby gang di ragazzi incappucciati si aggiri nel quartiere terrorizzando e aggredendo cittadini e inermi. Nell'auspicio che la banda venga al più presto individuata dalle forze dell'ordine, adeguatamente punita e messa in condizione di non nuocere, come gruppo del PD capitolino abbiamo predisposto una mozione urgente che presenteremo domani in Assemblea Capitolina per sollecitare l'amministrazione di Roma capitale a riprendere ed incrementare le campagne e le azioni contro l'omofobia».
 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 2 Maggio 2018, 15:26
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