Caso Losito, sequestrati 5 milioni al produttore tv Tarallo: «Firme false sul testamento»

Caso Losito, sequestrati 5 milioni al produttore tv Tarallo: «Firme false sul testamento»

La Guardia di Finanza, su disposizione della Procura di Roma, ha sequestrato beni per circa 5 milioni di euro al produttore tv Alberto Tarallo, indagato con le accuse di falsità in testamento olografo e falsità in scrittura privata nel procedimento avviato dopo la morte dello sceneggiatore Teodosio Losito, trovato senza vita l'8 gennaio del 2019 a Roma. I finanzieri hanno proceduto al sequestro di beni riconducibili al fondatore della società Ares tra cui auto, immobili e terreni.

 

Secondo l'accusa Tarallo per procurarsi un ingiusto profitto patrimoniale, arrecando un danno agli eredi legittimi, avrebbe scritto un falso testamento dell'allora compagno e sceneggiatore Losito. Il produttore avrebbe anche imitato la calligrafia e la firma nel documento con cui veniva nominato erede universale dei beni dello sceneggiatore dopo la morte. Tarallo risulta indagato per istigazione al suicidio. Nei mesi scorsi in Procura a Roma sono stati ascoltati attori della scuderia Ares.


Ultimo aggiornamento: Martedì 11 Gennaio 2022, 15:34
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