Juanni, l'artista cinese che dipinge Leggo: «Unisco le news e la storia dell'arte»
di Claudio Fabretti

Juanni, l'artista cinese che dipinge Leggo: «Unisco le news e la storia dell'arte»

ROMA - «Mi piace leggere per imparare l’italiano. Prendo spesso la metro, così ho sempre in mano Leggo. Pagine piene di spettacoli, appuntamenti, cronache di vita quotidiana. Ho pensato che fossero lo sfondo perfetto per le mie opere». Parola di Juanni Wang, dalla Cina con passione. Per l’arte, anzitutto, ma anche per l’Italia, diventata ormai la sua terra d’adozione. È una storia particolare, la sua, così come sono decisamente particolari le sue opere. Ritratti, paesaggi, suggestioni. Realizzati su sfondi speciali. Proprio come le pagine del nostro giornale.
 
 


Com’è nato il suo rapporto con l’arte?
«Mi è sempre piaciuto disegnare, fin da bambina. A sei anni ho conosciuto un professore molto gentile che mi ha aiutato a sviluppare le mie capacità».
E come ha scoperto l’Italia?
«Io sono nata in una cittadina dello Shanxi, poi ho studiato a Shangai, alla scuola d’arte e design. Ho sempre avuto una grande passione per l’arte italiana del Rinascimento. Così mi sono decisa a venire qui, prima ad Assisi, grazie a un programma per studenti, poi a Roma, dove sono riuscita a entrare all’Accademia di Belle Arti, studiando anche Grafica e Fotografia. Per me è un sogno».
Che tecniche usa?
«Inchiostro cinese e penna. Una penna molto sottile».
Sulle pagine di Leggo funziona bene?
«Sì, la carta di giornale è un ottimo strumento per valorizzare la mia tecnica. Dall’inizio di quest’anno disegno sempre sulle pagine di Leggo, che riescono ad abbattere ogni confine tra arte e pubblico, raccontando la nostra vita in modo efficace. Mi è mancato la scorsa estate, ma per fortuna avevo fatto la scorta di numeri arretrati!».
Una sua specialità sono gli autoritratti...
«Ogni giorno faccio un autoritratto, anche con materiali diversi, come riso, lana, fagioli, fiori, pezzetti di specchio o di cd».
Altre sue passioni?
«Viaggiare. Vorrei girare il mondo facendo delle mostre con le mie opere. Però forse vorrei restare per sempre in Italia».
Continuerà a disegnare sul nostro giornale?
«Certo. Ho disegnato già su 30 pagine, vorrei arrivare almeno a 100».
 
Martedì 17 Settembre 2019, 07:00
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