Da Stuart Braithwaite a Daddy G: MArteLive il pianeta delle arti giovani
di Ida Di Grazia

MArteLive la Biennale dell'arte giovane: 300 spettacolo tra Roma e provincia

Mille artisti nazionali e internazionali, oltre trecento spettacoli da domani 3 dicembre al 14 dicembre. 
È BiennaleMArteLive 2019, un’ondata di eventi e cultura  che coinvolgerà Roma, Civitavecchia, Latina, Aprilia e diversi borghi - Roviano, Tolfa, Arsoli, Trevignano Romano, Cerveteri, Ladispoli, Cassino, Proceno, Corvaro, Antrodoco, Manziana - che ospiteranno i migliori artisti emergenti in 16 diverse categorie - musica, teatro, danza, pittura, fotografia, cinema, videoarte, letteratura, circo contemporaneo, artigianato, scultura, illustrazione e grafica, street art, moda, videoclip e dj - attraverso l’organizzazione di eventi e un concorso che mette in palio oltre 150 premi.


Giorgio Canali

La Biennale, si dividerà in due fasi, la prima con Lo spettacolo totale, evento multiartistico in cui oltre 450 artisti si esibiranno al Planet Live Club (via del Commercio 36 da oggi a giovedì). Si partirà con il cantautore livornese Bobo Rondelli, poi Giorgio Canali e i Rosso Fuoco, Økapi, Stuart Braithwaite leader dei Mogwai e Carmelo Pipitone voce e chitarra di Marta sui Tubi. La seconda parte, invece, inizierà venerdì e fino al 14 rappresenterà l’esplosione del format su scala cittadina e regionale, con decine di eventi off che avvengono contemporaneamente raggruppati in 18 progetti speciali. Il 6 dicembre nella lunga notte de La Tempesta su Marte, al Largo Venue ci saranno Tre Allegri Ragazzi Morti che quest’anno compiranno 25 anni di onorata carriera.


Daddy G

Tra i nomi internazionali spicca tra gli altri Daddy G, il dj dei Massive Attack, mostri sacri del trip hop mondiale, che il 7 dicembre dividerà il palco del Teatro Centrale di Roma con Priestess, la giovane promessa dell’hip hop italiano recentemente protagonista insieme a Myss Keta nel pezzo “Le Ragazze di Porta Venezia”. Tra gli eventi speciali tanti progetti tra cui Open Gallery: oltre 20 gallerie d’arte che apriranno di notte durante il festival per giovani artisti; (S)ink, 36.000 nomi di migranti inghiottiti dal mare dipinti su via del Pigneto e Green Legacy, un format audio-visivo frutto della collaborazione tra umani e piante.


Bobo Rondelli
Ultimo aggiornamento: Martedì 3 Dicembre 2019, 07:55
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