Coronavirus, dentro al Covid 3 Hospital di Roma: intervista ad Antonio Marchese direttore sanitario dell'ICC di Casalpalocco
di Simone Pierini

Coronavirus, dentro al Covid 3 Hospital di Roma: intervista ad Antonio Marchese direttore sanitario dell'ICC di Casalpalocco

L'Istituto Clinico Casalpalocco del gruppo GVM Care & Research è uno dei 5 Covid Hospital attivi in questi giorni a Roma. Al momento l’ICC di Casalpalocco ospita 60 pazienti Covid-19, venti di loro sono in terapia intensiva, otto in sub intensiva e 32 nel reparto di malattie infettive. «Siamo oltre il 50% delle nostre iniziali potenzialità che supera in totale 100 posti letto. Tutta la struttura è stata dedicata a Covid, così come le altre quattro, per un totale di oltre 1700 posti letto che il gruppo ha messo a disposizione per l’emergenza», racconta il dottor Antonio Marchese, direttore sanitario  dell'ICC di Casalpalocco.



Un impegno oltre il normale, come spiega Marchese parlando di «oltre 14 ore di lavoro» che ha spinto parte dei medici e degli infermieri a restare a dormire in clinica per salvaguardare la salute dei propri famigliari. Si tratta di circa 100 infermieri, 40 medici tra anestesisti e altri professionisti, e più di 20 operatori per la per la pulizia, per la detersione e la disinfezione che attualmente operano all’interno della struttura.
 


Tra le tante storie vissute in questi giorni quella che ha colpito maggiormente il personale sanitario è la morte di una ragazza disabile, che ha lottato in tutti i modi contro la malattia: «Ci ha toccato perché abbiamo visto il suo attaccamento alla vita, ha lottato per salvarsi. Ha commosso tutti noi».



Il gruppo GVM Care & Research è presente in 10 regioni italiane con 28 Strutture Ospedaliere (su un totale di 50 tra Italia ed Europa) di Alta specialità e Polispecialistiche, molte delle quali accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale. Ha reso disponibile almeno una struttura in ognuna delle 10 regioni in cui è presente, in piena collaborazione con le Regioni e le AUSL per sostenere l’attività degli Ospedali pubblici. Su un totale di 3.600 posti letto complessivi del Gruppo, il 45% è stato messo a disposizione: 1.725 posti letto suddivisi in 23 Ospedali riconvertendo, in accordo con le istituzioni di zona e regionali, anche 5 Ospedali interi a Covid Hospital.

«In questo momento di emergenza sanitaria abbiamo tutti la responsabilità e il dovere di aiutare il Paese - ha dichiarato Ettore Sansavini, Presidente e Fondatore di GVM Care & Research, uno dei primi a proporre già nel 1978 un accordo pubblico-privato -. Presenti in 10 regioni del Paese, nonché da sempre un partner del Servizio Sanitario Nazionale, abbiamo creduto da subito che fosse un nostro imprescindibile dovere metterci al servizio delle singole Regioni che hanno richiesto il nostro contributo, non solo per sostenere in tutti i modi per noi possibili il SSN, e quindi tutta la popolazione, nell’affrontare questa grande emergenza per i pazienti Covid-19, ma anche garantendo con i nostri Ospedali non impegnati a contrastare l’emergenza Covid-19 la continuità di trattamento a tutti coloro che invece attendono interventi potenzialmente salvavita, per questo non procrastinabili. Il nostro Paese ha mezzi, capacità, volontà ferrea e persone tenaci, tutti insieme riusciremo a superare questo momento di grande difficoltà».



Cinque sono le Strutture Ospedaliere riconvertite: Maria Pia Hospital a Torino, ICC Istituto Clinico Casalpalocco a Roma e Anthea Hospital e Villa Lucia Hospital a Bari, sono state interamente riorganizzate per accogliere i pazienti Covid-19; a queste si aggiunge Clinica Privata Villalba a Bologna con 7 letti di Terapia Intensiva, oltre alla disponibilità di posti letto in degenza. Tutto questo è stato reso possibile e già operativo attraverso una serie di interventi strutturali realizzati con persone, tecnologie e risorse GVM Care & Research.
Ultimo aggiornamento: Domenica 5 Aprile 2020, 17:21
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