Serena Autieri in scena con La Menzogna insieme a  Paolo Calabresi: «Io bugiarda? Solo per esigenze di scena»
di Valentina Venturi

Serena Autieri in scena con La Menzogna: «Io bugiarda? Solo per esigenze di scena»

Cristallina e limpida come i suoi occhi. Così è Serena Autieri («nella vita sono una persona molto franca e diretta») che per mettersi alla prova da oggi si trasforma in Alice nello spettacolo La menzogna, scritto da Florian Zeller e diretto da Piero Maccarinelli. La pièce racconta di due coppie di amici che, durante una cena, si confrontano in un pericoloso gioco al massacro, in cui si confondono reale e immaginario.

La menzogna le appartiene?
«Non amo questa parola, né il significato e nemmeno chi la adopera. La menzogna è un concetto che non fa parte del mio modo di vivere, ma nello spettacolo lo trovo molto efficace e il pubblico è divertito da come viene trattata».

Alice, il suo personaggio, che donna è?
«In gamba, una manager che sa cosa vuole dalla vita e in qualche modo pilota tutti i presenti. Mi ha colpito la forza e la determinazione che usa nel condurre il gioco».

Siete simili?
«Per niente, per questo è stato intrigante. Mi è piaciuto entrare nella sua psicologia di bugiarda, che agisce giocando a carte scoperte per far tirare fuori la verità a tutti. Un continuo mettere e togliere maschere».

Come si trova con Paolo Calabresi, che interpreta suo marito?
«Insieme giochiamo una bella partita a tennis, si svolge uno scambio ottimo, con ritmo serrato. Ci siamo incastrati bene: insieme a Totò Onnis e Eleonora Vanni formiamo un quel quartetto».

Si è fatta conoscere in tv con Un posto al sole. Il palcoscenico le appartiene da sempre?
«Ho avuto una rigorosa scuola di teatro. Nella prosa con Albertazzi e nella commedia musicale con Garinei. Se il regista dà indicazioni precise cerco di rispettarle; certo il personaggio cresce, replica dopo replica».

È sua la voce di Elsa in Frozen. Sua figlia Giulia cosa ne pensa?
«È gasatissima! Quando preparo nuovi progetti di solito lo faccio a casa e lei canticchia con me; quindi conosceva già la canzone di Frozen II. Durante le prove mi dava suggerimenti e critiche: “No questa nota mamma falla un po’ più lunga, un po’ più piena…”».

Via G. Pepe 45, ROMA dal 4 al 15/12, info 06 83082620


 
Mercoledì 4 Dicembre 2019, 07:50
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