Claudia Rivelli, la sorella di Ornella Muti e la droga dello stupro: voleva spedirla al figlio a Londra

L'ex attrice, 71 anni, ha patteggiato una pena di un anno e cinque mesi

Claudia Rivelli, la sorella di Ornella Muti e la droga dello stupro: voleva spedirla al figlio a Londra

Claudia Rivelli, la sorella di Ornella Muti patteggia una pena di un anno e cinque mesi per il caso della 'droga dello stupro'. L'ex attrice, oggi 71enne, si era fatta recapitare dall'Olanda due flaconi contenenti Gbl. Quella spedizione, però, era stata tracciata dalle forze dell'ordine e, appena arrivata a destinazione, in casa della donna si sono presentati gli investigatori.

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Claudia Rivelli, la sorella di Ornella Muti e la droga dello stupro

Come ricorda Michela Allegri su Il Messaggero, Claudia Rivelli era finita ai domiciliari nel novembre scorso. Agli investigatori aveva spiegato di aver ordinato la Gbl per utilizzarla come prodotto di pulizia per l'argenteria. Una versione poco convincente per gli inquirenti, che non ha salvato la donna dal processo. Secondo l'accusa, Claudia Rivelli si sarebbe fatta spedire più volte la 'droga dello stupro' dall'Olanda, per poi inviarne una parte al figlio, residente a Londra, camuffata in alcuni flaconi di shampoo, svuotati e riempiti con la Gbl per evitare controlli alla dogana.

 

Claudia Rivelli, l'indagine sul maxi-traffico di Gbl

Il caso di Claudia Rivelli rientra in un'indagine, molto più complessa, su un maxi-traffico di stupefacenti sul dark web e diffuso in tutta Italia. Gli indagati, inizialmente, erano 63. Gli imputati, in tutto, sono 39: quasi tutti hanno chiesto il rito abbreviato o il patteggiamento per ottenere uno sconto di pena. Solo tre persone hanno scelto il rito ordinario: ora il giudice dovrà decidere se proscioglierli dalle accuse o se andare avanti con il processo. Tra chi ha chiesto il patteggiamento (quattro anni di reclusione) c'è anche Danny Beccaria, che per l'accusa avrebbe diretto una banda di pusher con clienti ricchi e importanti, politici e vip, e in grado di intascare grandissime somme di denaro. Ad aiutarlo ci sarebbe stata anche Clarissa Capone, che nelle intercettazioni si vantava di essere riuscita a vendere droga ad un politico e di aver avvicinato acquirenti vip sui red carpet più esclusivi. Il giro della banda, sempre secondo l'accusa, svariava dai locali notturni più in voga fino alle zone periferiche della città.

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Gbl, le consegne della droga con il finto delivery

Per i clienti importanti, secondo quanto accertato dalle indagini, le consegne venivano fatte di persona. Nella maggior parte dei casi, però, per non destare sospetti venivano impiegati dei corrieri che si fingevano dei rider. Con la bici o il monopattino, i corrieri facevano le loro consegne con dei borsoni colorati insospettabili, con i marchi delle principali aziende di delivery. Oltre alla Gbl, il giro d'affari includeva acquisti sul dark web di Fentanyl, Ghb e droghe sintetiche. Le spedizioni tracciate sono state in tutto 290: le importazioni riguardavano tutto il mondo. Non solo l'Olanda, ma anche Canada, Polonia, Francia, Croazia e Cina. Per un giro d'affari stimato di quasi 5 milioni di euro.

Gbl, coinvolti anche un religioso e forze dell'ordine

Nel mirino degli inquirenti che hanno indagato sul maxi-traffico di droghe importate grazie al dark web, sono finite decine di persone. Alcune delle quali assolutamente insospettabili: un docente di scuola media ed uno universitario, imprenditori e funzionari di banca, ma anche avvocati, dipendenti Ater, esponenti delle forze dell'ordine e un religioso.

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Gbl, Claudia Rivelli chiede il patteggiamento

Claudia Rivelli ha chiesto di poter patteggiare una pena di un anno e cinque mesi di reclusione. La Procura ha dato l'ok al patteggiamento per l'ex attrice, accusata di detenzione e cessione di stupefacenti. La decisione, però, ora spetterà al giudice per l'udienza preliminare.

Che cos'è la Gbl, la 'droga dello stupro'

Gbl è l'abbreviazione di gamma-butirrolattone, ed è un composto chimico in forma liquida, incolore, che può essere mischiato facilmente con l'acqua. Viene utilizzato nella produzione industriale, ma da anni viene utilizzato anche come sostanza stupefacente. Può avere, a seconda del dosaggio, effetti simili ai barbiturici e portare a un forte stato di incoscienza. Per questo motivo, alla luce del suo utilizzo, è stato ribattezzato 'droga dello stupro'.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13 Luglio 2022, 14:02
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