I Tiromancino a Milano. Zampaglione: «È il tour della speranza»

Stasera al Lirico: "Questo live è il racconto di tutta la mia vita"

I Tiromancino a Milano. Zampaglione: «È il tour della speranza»

di Francesca Binfarè

Federico Zampaglione è l’anima dei Tiromancino, nome collettivo che racchiude un’idea musicale cantautorale da sempre amata dal pubblico. Zampaglione, 53 anni di cui 30 di carriera e i Tiromancino oggi sono al Teatro Lirico con Ho cambiato tante case tour, dal titolo dell’album più recente. Tour fortemente voluto, dispensatore di emozioni e speranza.

Com’è tornare a suonare dopo 3 anni?

«Mi sento in missione perché regna la preoccupazione, anche se i live stanno andando bene. Negli ultimi anni, al di là della gravità dei fatti, la narrazione scelta dai media è quella di fare titoli di impatto negativo. Chi vuole coraggiosamente portare in giro qualcosa di positivo deve combattere contro i fatti e contro la narrazione dei fatti. Io ho a cuore la speranza e per questo sono in tour. Le persone vengono ai concerti, cantano, si divertono».

Perché ci vuole coraggio a fare un tour adesso?

«Ci sono 200mila protocolli anticovid, sono aumentati mostruosamente i costi dei trasporti. Io sono in trincea dall’inizio della pandemia: ho fatto uscire un album e girato un film, adesso il tour. C’è chi preferisce l’attendismo. La caratteristica di questo tour è la speranza, cosa che lo rende il più bello che abbia mai fatto: vedo bagliori di gioia negli occhi delle persone».

Com’è questo live?

«È una sorta di racconto di tutta la mia vita. Le canzoni sono i capitoli della mia storia organizzate secondo un percorso che racconta anche di me, di come ho iniziato, dei rapporti con i miei famigliari e i miei maestri».

L’ultima volta che ha suonato a Milano la ricorda?

«Sì, agli Arcimboldi. Paradossalmente in questo tour combattivo le emozioni sono maggiori perché sento che fare concerti è qualcosa di fondamentale. Inoltre sono legato a Milano, ogni mio tour ha fatto tappa qui, ho molti ricordi e ci vengo spesso per lavoro. Il pubblico milanese è avvezzo all’ascolto di tanta musica - certo non in questo periodo - e risponde sempre molto bene. È un piacere suonare in questa città che è diventata bellissima, ed è la più europea che abbiamo».

Sua figlia Linda in alcune date è salita a cantare: ci sarà a Milano?

«Vedremo, mi ha detto che non vorrebbe perdere un giorno di scuola. C’è però il modo per le ragazze che lo vogliono di candidarsi per cantare con me L’odore del mare, interpretando la parte di Carmen Consoli. È bello incentivare la passione».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Marzo 2022, 09:49
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