Alberto Genovese, a Storie Italiane l'addetto alla sicurezza: «Molte ragazze giovanissime in stanza con lui»

Caso Genovese, a Storie Italiane un addetto alla sicurezza: «Molte ragazze giovanissime in stanza con lui»

Storie italiane parla del caso Genovese dopo lo scandalo emerso nel corso delle feste dell'imprenditore milanese. I suoi party erano tutti a base di droga e alcol e vedevano coinvolte anche delle minorenni. In studio Eleonora Daniele raccoglie le testimonianze di una persona della security e di una delle partecipanti.

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Simone, addetto alla sicurezza che ha preso parte per lavoro a diversi party di Genovese ricorda: «C'erano diverse stanze private, ma ne ricordo una in particolare dove entrava solo chi diceva lui e chi autorizzava lui. Molte delle persone che entravano erano molto giovani, alcune sembravano anche minorenni. Non so con certezza cosa potesse succedere però in quelle stanze». Poi ricorda che le feste si facevano di media 1 o 2 volte al mese e che avevano costi molto elevati, vista la partecipazione anche di chef stellati. «Io non sospettavo quello che c'era dietro, mi sembravano feste come se ne fanno tante».

Poi Eleonora manda in onda l'intervista di una delle partecipanti delle feste di Genovese che racconta che per le feste dell'imprenditore c'erano diverse chat: «Una era proprio per le sue feste, in cui si chiedeva la presenza di ragazze immagine, giovani che avrebbero dovuto prendere parte alla festa per divertire, sorridere ed essere spigliate per un cachet di 200-300 euro». Lei racconta di non aver mai avuto droga e di non aver mai visto nulla di sospetto ma conferma la presenza a questi party di molte persone famose e della Milano bene.

Intanto Genovese  dal carcere dice che si fa orrore vedendo le immagini, ha spiegato che non era lui che agiva ma la droga.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 5 Novembre 2021, 12:59
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