Coronavirus in Lombardia. A Bergamo finiti in posti in Rianimazione. Fontana: «Non si può tornare alla vita normale»

Coronavirus in Lombardia, il governatore Attilio Fontana è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione. «C'è stata una notevole accelerazione per la realizzazione dell'ospedale in Fiera Milano. Sono ottimista, aspettiamo le ultime risposte sui respiratori», ha detto Fontana, che ha ringraziato la Croce Rossa per i 40 respiratori: «Eravamo vicini alla fine dei letti», ha aggiunto.

Sono purtroppo invece tutti occupati gli 80 letti di terapia intensiva riservati ai pazienti ricoverati in gravi condizioni per il Coronavirus all'ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo, la zona più colpita dall'epidemia. La drammatica situazione, confermata da fonti ospedaliere, è stata registrata in queste ore. Per i malati che avranno bisogno di ventilazione ed ossigeno si farà ricorso alla rete delle terapie intensive italiane.

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Ancora Fontana: «Sono in costante contatto con il presidente Mattarella, credo che debba essere sempre aggiornato di ogni evoluzione della situazione». Il presidente della Repubblica «è molto attento e esprime la sua vicinanza e il suo sostegno a chi lavora sul campo». «Oggi abbiamo avuto una riunione operativa con il team di Bertolaso con i nostri tecnici e gli assessori sulla realizzazione dell'ospedale in Fiera Milano - ha riferito Fontana - Sono stati costituiti gruppi specifici per le varie esigenze, dal reperimento dei macchinari, dei medici, alla definizione del progetto» ha aggiunto prima di dirsi «ottimista» per la realizzazione dell'ospedale.

«Abbiamo avuto offerte dai cinque euro ai 10 milioni», ha detto Fontana ringraziando chi in queste ora ha dimostrato la propria solidarietà per affrontare l'emergenza Coronavirus. Nei suoi ringraziamenti, oltre a chi sta lavorando, ha citato la Fondazione Invernizzi, Capotrotti, Silvio Berlusconi, Allianz e Sapio «con interventi diretti per la realizzazione dell'ospedale in Fiera».​

 


I dati sul contagio da Coronavirus sono «leggermente in crescita» rispetto a ieri, ha detto Fontana aggiungendo che risultati si inizieranno a vedere intorno «a giovedì», cioè a una settimana dalle nuove misure. I comportamenti della gente, ha aggiunto, «sono cambiati ma in maniera non ancora sufficiente. Dopo qualche giorno l'atteggiamento diventa più lasco» e qualcuno pensa «a fare una passeggiata, o la spesa anche se non ha bisogno». «Invece non si può mollare. E questo - ha concluso - vale per tutta la Lombardia e ancora un pò più per Milano».
 
Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Marzo 2020, 18:06
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