Qua la mano? Bassetti: «Basta con pugni e gomiti, torniamo anche ad abbracciarci»
di Mario Landi

Qua la mano? Bassetti: «Basta con pugni e gomiti, torniamo anche ad abbracciarci»

Un saluto definitivo all'era Covid. Nella sua forma più naturale: la stretta di mano. A propugnarlo è uno dei virologi che sono stati in prima linea durante tutta la stagione della pandemia, Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. «Io la mano la stringo e la do da tre mesi, quindi spero e mi auguro che altri possano tornare a farlo», racconta, invocando la fine di un innaturale galateo indotto dal virus: «Basta pugni e gomiti che per tutta la pandemia di Covid ci hanno costretto a una distanza dall'altro».

 

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Eppure le autorità sanitarie non hanno ancora sancito il ritorno alle tradizionali forme di saluto, e le istituzioni si regolano di conseguenza. «Vedo che il presidente Draghi qualche volta dà la mano e qualche volta il pugno, ma potrebbe riprendere il normale saluto che conosciamo, simbolo di contatto, fraternità e uguaglianza», spiega Bassetti. Favorevole al ripristino della stretta di mano anche la conduttrice Monica Setta: «L'idea di tornare a stringersi la mano ha una portata emotiva enorme perché questo gesto, secondo una leggenda popolare, era un segno di pace. Però non bsiogna abbandonare gli standard di sicurezza come il gel igienizzante o le mascherine».


Di diverso avviso il presidente dell'Istituto superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro: «È ancora presto, vediamo come va la situazione», commenta. L'ideale sarebbe, prima di tutto, salutare la pandemia.
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Ottobre 2021, 09:39
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