Storie Italiane, la supertestimonianza nel giallo di Ponza: «Gianmarco Pozzi giù dal muro? Ha visto tutto, ma ha paura»
di Silvia Natella

Storie Italiane, la supertestimonianza nel giallo di Ponza: «Gianmarco Pozzi giù dal muro? Ha visto tutto, ma ha paura»

Il pugile è stato trovato morto in un'intercapedine nell'agosto del 2020, ma non sarebbe caduto da uno dei terrazzamenti dell'isola

A Storie Italiane il giallo di Ponza che avvolge la morte di Gianmarco Pozzi, il pugile deceduto il 9 agosto del 2020 sull'isola in circostanze misteriose. Il corpo, ormai senza vita, sarebbe stato gettato dal muretto con una carriola e una donna che abitava in zona avrebbe visto tutto.  Questa ipotesi, emersa anche su Leggo, è stata ribadita in studio con un'intervista esclusiva. «Ha visto tutto, ma ha paura di parlare», le parole in incognito dell'amico della testimone oculare.

 

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Storie Italiane, la morte di Gianmarco Pozzi

La morte del giovane pugile romano sembrava riconducibile a una caduta da uno dei terrazzamenti che conducono al mare. Il corpo era stato ritrovato infatti riverso a terra in un'intercapedine vicino a un'abitazione che il ragazzo aveva preso in affitto. La dinamica non ha convinto sin da subito perché il muretto è di pochi metri e la vittima era un uomo robusto e sportivo. La presenza della supertestimone che parla di una carriola avvalorerebbe la pista dell'omicidio. 

 

Giallo di Ponza, la sorella di Gianmarco a Leggo: «Il corpo gettato dal muretto con una carriola. C'è un supertestimone»

 

Storie Italiane, la supertestimone del giallo di Ponza

Questa donna non abita più lì e non si è mai fatta avanti. Storie Italiane ha raccolto la testimonianza di un'amico. Le telecamere non lo hanno ripreso in volto, ma la versione è chiara e netta. «Conosco quella donna, ha paura di parlare, quella mattina ha visto tutto. È stato portato da tre persone», le parole dell'uomo che ha deciso di parlare con il papà della vittima e l'inviata del programma Rai condotto da Eleonora Daniele. 

 

Storie Italiane, il racconto sul giallo di Ponza

L'uomo riporta solo quello che gli è stato raccontato sottolineando che l'amica non si farà avanti con la polizia per timore: «La signora non vuole proprio, io ci ho provato in tutti i modi. La gente qua ha paura e ha i figli pure lei... Lei ha visto le persone che portavano questa carriola alle 6:30 circa. Stava andando a prendere i panni fuori. Lei dice che il corpo era coperto con un telo. Quelle poche cose che lei mi ha raccontato non sono scritte». Infine, in diretta l'appello della famiglia di Gianmarco alla donna che ha visto tutto e al magistrato affinché ascolti l'amico. Le indagini non sarebbero state fatte in modo approfondito e sul luogo non sarebbe arrivato neanche il medico legale.

 

Giallo di Ponza, l'intervista a Leggo

«C'è qualcosa che non torna - aveva detto la sorella di Gianmarco a Leggo -. Le ferite trovate sul corpo di mio fratello non sono assolutamente compatibili con una caduta. Lo confermano anche le perizie dei nostri consulenti di parte, che hanno sconfessato quelle dei periti nominati dalla procura di Cassino... Un testimone ci ha raccontato di aver visto una carriola trasportare e gettare dal muretto il corpo di Gianmarco».

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Ottobre 2021, 13:51
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