Stefano Garzilli, scomparso domenica durante un'escursione: trovato in un fossato e recuperato con l'elicottero
di Enrico Chillè

Stefano Garzilli, scomparso domenica durante un'escursione: trovato in un fossato e recuperato con l'elicottero

Dopo oltre 36 ore di ricerche, la buona notizia: Stefano Garzilli, il 24enne romano scomparso domenica scorsa durante un'escursione nei pressi di Roccagiovine (Roma), è stato ritrovato dai soccorritori. Il ragazzo è stato avvistato in un fossato dove era accidentalmente precipitato.

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Le condizioni di salute del 24enne sono buone, ma dopo essere caduto in un fossato Stefano non è stato in grado di risalire. Per questo motivo, i soccorritori (una vera e propria task force composta da vigili del fuoco, protezione civile, soccorso alpino, carabinieri e semplici volontari) hanno deciso di utilizzare un verricello per tirare fuori il giovane escursionista.



Per aiutare Stefano, i Vigili del Fuoco hanno utilizzato anche un elicottero. «La segnalazione arriva in modo quasi immediato dai responsabili provinciali e questo ha permesso di svolgere, una volta individuato il ragazzo, le operazioni di soccorso nel più breve tempo possibile», spiegano dall'ufficio Documentazione e Comunicazione dei Vigili del Fuoco della Regione Lazio, che hanno diffuso anche le foto dei soccorsi. 



La zona in cui è stato avvistato Stefano, la località Ronci, presentava dei tratti decisamente impervi e molto pericolosi per gli escursionisti meno esperti. Il ragazzo, con tutta probabilità, ha perso l'orientamento ed è scivolato, precipitando nel fossato dove nel primo pomeriggio di oggi è stato avvistato dai soccorritori, che hanno avviato immediatamente le operazioni di recupero. La notizia ha fatto tirare su un sospiro di sollievo a tutti i conoscenti di Stefano, ma anche ai cittadini di Roccagiovine. Anche il sindaco del piccolo comune, Marco Bernardi, ha espresso la sua soddisfazione per l'esito delle ricerche, lanciando però un monito a tutti gli escursionisti.



«Stefano è stato ritrovato, dopo quasi 48 ore di ricerche si è posta la parola fine a questa disavventura. Un sospiro di sollievo da parte di tutti noi, con l'intera comunità di Roccagiovine che abbraccia il ragazzo e la sua famiglia in questo momento di gioia dopo gli ultimi due giorni pieni di paure e pensieri. Un mio grande ringraziamento va a tutte le persone che hanno partecipato alle ricerche» - ha scritto su Facebook il sindaco di Roccagiovine - «Questa storia, che fortunatamente ha avuto un esito finale positivo, riporta però in primo piano il problema della sicurezza. La montagna regala tante soddisfazioni e tanto spettacolo ma va rispettata e curata. Noi come istituzioni dobbiamo impegnarci per rendere sicuri i percorsi e fruibile la montagna, dall'altra parte coloro che la visitano devono essere sicuri di essere pronti e preparati. La montagna chiede rispetto per essere ammirata. Un grande abbraccio a Stefano e alla sua famiglia. Vi aspettiamo fin d'ora a Roccagiovine per potervi salutare di persona».
Martedì 13 Agosto 2019, 15:42
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