Dpcm, da domenica 9 regioni in zona arancione e 3 in zona rossa (c'è la Lombardia). No spostamenti fino al 5 marzo

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Covid, mezza Italia potrebbe finire da domenica prossima in due liste di restrizioni: sono 9 le regioni e province autonome a rischiare l'arancione e tre addirittura il rosso. Quest'ultimo colore, con le misure più stringenti, potrebbe essere assegnato a Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. E resteranno in campo anche per le prossime settimane le misure documentate dall'ultimo Dpcm in scadenza il 15 gennaio.

 

In queste ore, dopo il Cdm, un nuovo decreto è pronto a confermare il divieto di spostamento tra regioni, strettamente legato alla proroga dello stato di emergenza, che resterà tale almeno fino al 30 aprile (il Cts aveva chiesto di mantenerlo fino al 31 luglio). Spuntano però anche opzioni di 'alleggerimento' che, visti i dati, sembrano comunque ancora lontane dall'essere applicato: il Governo ha intenzione di prevedere anche una quarta area, bianca, solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1, fermo restando le misure delle mascherine e del distanziamento.

 

 

Spostamenti vietati

Sono vietati gli spostamenti tra le regioni e le province autonome «dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021», salvo quelli «motivati ​​da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». È quanto prevede una bozza del nuovo decreto legge sull'emergenza Covid che dovrebbe essere approvato stasera dal Consiglio dei ministri.

 

Zona arancione

 

L'arancione potrebbe essere assegnato a Lazio, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Puglia, Umbria, Marche, Piemonte, Trentino Alto Adige. In questa fascia al momento ci sono già Calabria, Veneto, Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna. Toscana, Sardegna e Molise potrebbero rimanere in zona gialla. A chiarire il quadro sarà il report della cabina di monitoraggio, di cui si avrà una bozza già nelle prossime ore. Le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, entreranno in vigore però solo domenica 17 gennaio mentre per sabato 16 l'ipotesi prevalente è che resti valida l'attuale colorazione. In attesa che il prossimo dossier sui territori finisca sul tavolo del ministro della Salute, è proprio quest'ultimo ad annunciare numeri per niente confortanti. Già nell'informativa alla Camera Roberto Speranza parla cifre in peggioramento.

 

Il nuovo decreto legge anti- Covid, che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri, disciplina la nuova cosiddetta zona bianca nella quale gran parte delle misure restrittive vengono a cessare. In particolare, nella bozza del dl si legge che è il ministro della Salute, con una sua ordinanza, individuare quali saranno queste regioni. Si tratta di quelle che «si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti». In queste regioni, «cessano di applicarsi le misure» previste dal decreto legge che detta le varie documentazioni oggi in vigore.

 

Nuovo dpcm

 

Il tutto alla luce del prossimo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio. Il provvedimento manterrà le principali misure dell'attuale decreto, prevedendo però criteri che abbasseranno le soglie per l'inserimento delle regioniin zona arancione o rossa. Tra queste, l'abbassamento della soglia dell'Rt e sui cosiddetti 'indici di rischio: con 1 si va automaticamente in zona arancione, con 1,25 in zona rossa. E potrebbe ora finire in arancione anche tutte quelle classificate 'a rischio altò secondo i 21 parametri. Potrebbe invece restare solo un'indicazione, l'attuale che regola una volta al giorno al massimo due persone di andare a trovare parenti e amici, così come già avvenuto durante le vacanze di Natale.

 

Cosa cambia

 

Restano ancora chiusi gli impianti di sci mentre si apre uno spiraglio sul fronte del turismo culturale di prossimità: i musei potrebbero riaprire nelle regioni nell'area gialla. Verrà inoltre confermato il divieto di spostamento tra le regioni, anche quelle gialle, il coprifuoco dalle 22 alle 5 e l'apertura dei ristoranti fino alle 18 nelle zone gialle. Sarà poi introdotto il divieto di vendita d'asporto per i bar a partire dalle 18 per evitare gli assembramenti dalla movida. Ma su quest'ultimo punto è ancora aperta una trattativa con le regioni , che chiedono di limitare solo alle bevande il divieto di asporto. Un aspetto che sarà probabilmente deciso in queste ore, dopo l'incontro del governo con le Regioni , convocato dal ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, e a cui parteciperà anche il Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 14 Gennaio 2021, 13:32
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