Procida capitale Cultura 2022, Marisa Laurito: "Premiato un piccolo mondo fantastico, dove si cerca sempre la felicità sociale"
di Mario Fabbroni

Procida capitale Cultura 2022, Marisa Laurito: «Premiato un piccolo mondo fantastico, dove si cerca sempre la felicità sociale»

Marisa Laurito “portafortuna”: lei è tra i testimonial della candidatura di Procida...
«Mi fa piacere, ma già sapevo che avrebbe vinto». 

 


Davvero?
«Sì. Quella è un’isola magica». 

 


In che senso?
«Una terra autentica. Tra le tre isole del Golfo, Procida è rimasta attaccata ai valori della vita vera. Chiunque vi ha messo piede, sa a cosa alludo». 

 


Si sta meglio rispetto a Capri e Ischia?
«Non mi faccia fare campanilismo sfrenato. In Campania abbiamo posti incantevoli, pensi solo alla penisola sorrentina e alla costiera amalfitana. Questo è un premio alla cultura di tutta una regione, che ne ha da vendere». 

 


Perché Procida?
«Da tempo hanno puntato su essere un’isola-laboratorio, un vulcano di cultura: premi letterari, film, ambiente naturale. Sono sempre alla ricerca della felicità sociale». 

 


Anche lei è stata premiata in passato?
«Sì, ho avuto l’onore di ricevere il Premio Concetta Barra. Ci tengo molto, la Barra era una grande attrice». 

 


Lì si è girato gran parte dell’ultimo film di Massimo Troisi, “Il postino”.
«Vero. Ma dovrei citare anche Elsa Morante. Procida è uno scrigno, ha molto da offrire ai visitatori». 

 


Farà qualcosa con Renzo Arbore?
«Credo di sì». 

 


Dovesse paragonare l’isola a uno dei suoi famosi dolci? 
«Una mimosa. Morbida, sostanziosa e affascinante nell’aspetto. Molto femminile». 


Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Gennaio 2021, 08:36
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