Pietro e Francesca uccisi nel sonno dal papà, il nonno: «Faceva cose strane, mia figlia lo aveva segnalato ai carabinieri»

Pietro e Francesca uccisi nel sonno dal papà, il nonno: «Faceva cose strane, mia figlia lo aveva segnalato ai carabinieri»

«Nemmeno una bestia ammazza in quel modo i propri figli», sono le parole del genero di Alessandro Pontin, l'uomo che nel padovano, a Trebaseleghe, ha ucciso i figli adolescenti e poi si è tolto la vita. «Che uomo era questo?», continua Aldo Cazzarotto, padre di Roberta e nonno delle vittime. E lo sfogo è ancora più doloroso perché l'uomo sottolinea come sua figlia avesse segnalato più volte l'ex marito ai carabinieri.   

 

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Alessandro Pontin, separato dalla moglie, non pagava gli alimenti in modo adeguato. Come ricordato dai familiari, l'uomo dava soltanto cento euro per i due bambini e lei aveva chiesto una cifra più corretta. «Più volte mia figlia era stata a parlare con i carabinieri di quell'individuo che faceva cose strane», ha aggiunto Calzarotto. «Purtroppo siamo arrivati a questo, i ragazzi sono morti e io ho perso tutti e due i miei adorati nipoti», dice al Corriere della Sera. I ragazzi vivevano insieme al nonno. «Andavo a prenderli a scuola ogni giorno, perché mia figlia lavora. Mangiavano con me e mia moglie. Come viviamo senza di loro?».

 

 

 

Pietro, 13 anni, e Francesca, 15, sono stati uccisi nel sonno con un coltello. La scoperta dei cadaveri nella tarda mattinata di ieri è stata fatta dal fratello dell'omicida, zio dei due ragazzi, che ha poi chiamato subito i carabinieri. Inizialmente sembrava che l'uomo avesse semplicemente sequestrato i due ragazzi, ma poi è arrivata la tragica scoperta.

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Dicembre 2020, 10:43
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