Covid, l'allarme dagli ospedali: «Ci sono intere famiglie no vax e siamo costretti a trascurare altri malati»

Nei reparti ordinari e nelle terapie intensive la gran parte dei ricoverati è costituita da non vaccinati

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Covid, l'aumento costante dei contagi inizia a riflettersi anche sulla pressione ospedaliera. Nei reparti ordinari e in quelli di terapia intensiva di varie parti d'Italia ora c'è l'allarme: «Stiamo tornando al 2020, quando non avevamo il vaccino».

 

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A lanciare l'allarme c'è anche Annamaria Cattelan, primario di Malattie infettive dell'Azienda ospedaliera di Padova, che al Corriere della Sera spiega: «Stiamo tornando a vedere cluster familiari come nella prima ondata. Con la differenza che allora non esisteva il vaccino e quindi bastava che un componente contraesse il Covid per passarlo a tutti i parenti. Adesso il vaccino c'è, ma ci sono anche intere famiglie no vax, per le quali il tempo sembra non essere passato».

 

«Nel nostro ospedale, il 60% dei ricoverati non è vaccinato. Il problema è che da due anni siamo costretti a trascurare i pazienti con Hiv e abbiamo rallentato molto la campagna Oms per l'eradicazione dell'epatite C» - continua la dottoressa Cattelan - «Garantiamo le urgenze con le risorse e il personale a disposizione, poca cosa visto che quasi tutto e tutti sono assorbiti dal Covid».


Ultimo aggiornamento: Domenica 21 Novembre 2021, 13:00
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