No Green pass, Tuiach positivo al Covid dopo la protesta a Trieste: «Colpa degli idranti, il virus è una truffa»
di Simone Pierini

No Green pass, Tuiach positivo al Covid dopo la protesta a Trieste: «Colpa degli idranti, il virus è una truffa»

Ex consigliere comunale di Trieste ed ex pugile, è stato tra i protagonisti dei primi giorni della protesta

Fabio Tuiach, ex consigliere comunale di Trieste in quota Lega (e successivamente con Forza Nuova) e tra i protagonisti della protesta dei portuali no Green pass, è risultato positivo al Covid. La notizia è arrivata da lui stesso, nella giornata di ieri, sul suo profilo Facebook. Per Fabio Tuiach la colpa del contagio sarebbe da attribuire agli idranti utilizzati dalla polizia per liberare il presidio dei manifestanti al porto. 

 

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«Positivo per colpa degli idranti»

«Qualche giorno fa ero davanti agli idranti e sono rimasto tutto il giorno fuori bagnato. Credo che con la temperatura di Trieste a fine ottobre è impossibile non prendere un malanno in questi casi e infatti sono stato subito positivo al tampone di farmacia dopo la febbre e domani c'è quello ufficiale», ha scritto l'ex consigliere comunale ed ex pugile.

 

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«Il Covid non esiste, è una truffa»

«Per me il Covid esiste solo nelle menti delle persone ipnotizzate ma ugualmente sto prendendo degli anti infiammatori e delle vitamine e lascio il vaccino sperimentale agli ipocondriaci senza Dio - ha aggiunto Tuiach - Il COVID è una truffa ma con la Tachipirina e la vigile attesa qualcuno può finire all'ospedale ma chi ha fatto il siero magico lo difenderà sempre anche davanti all'evidenza. Finalmente ho preso questa terribile influenza, accidenti che paura».

 

Coordinamento no Green pass Trieste: nessuna divisione

«Non vi è alcuna divisione, solo una diversificazione, speriamo momentanea, dei percorsi, frutto degli eventi tumultuosi avvenuti al porto. Noi continuiamo la battaglia cominciata utilizzando gli stessi metodi: un'assemblea cittadina di vaccinati e non, un movimento dal basso che si è fatto ascoltare anche toccando rilevanti interessi economici, oltre che con enormi cortei». Lo afferma in una nota il Coordinamento No Green Pass Trieste, parlando dell'unione della protesta e sottolineando di essere un «movimento apartitico» e di non essere «in grado di prendere alcuna responsabilità né dare ulteriori suggerimenti» di fronte all'annullamento delle due manifestazioni a Trieste.

 

«Non siamo in grado di rispondere in merito a perché si sia formato il Coordinamento 15 ottobre - si legge poi nella nota - o perché racchiuda tra i suoi esponenti Giacomini, che vive in veneto ed è ex candidato del partito di estrema destra Casapound, o Perga». Il Coordinamento si definisce «un movimento locale, aperto a tutti che si unisce nella contrarietà assoluta al Green pass e all'obbligo vaccinale e che rifiuta gli venga messo un cappello politico», nessun collegamento «né con l'estrema destra né con i vari Tuiach, Pappalardo, Montesano, Paragone». Inoltre «Ugo Rossi come eletto comunale, o 3v come partito, non sono parte delle assemblee del coordinamento». «Ci dispiace - conclude la nota - che la scintilla che avevamo contribuito a creare sia sotto pesante soffocamento»: «la lotta sarà ancora dura, ma continuiamo uniti/e e solidali».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Ottobre 2021, 12:48
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